Mai confuso sarà il mio passo
dinanzi al crine colle
Viottoli di pietra
accarezzati da sprazzi di
verde e d’azzurro
invitano a salire
Arriverà l’inverno
e porterà via il profumo
di zagare e gelsomini
Arriverà la nebbia
a renderti il fascino
che meriti
Si affievolisce il ricordo..
erano Campane..
nelle Domeniche fredde
a deliziarci..
Ricordi nostalgici
scivolano come una pellicola
ingiallita dal tempo
la neve ti toccherà quasi a venerarti
e poi..
via..
sono già oltre le rughe ..gli incastri.. che raccontano
che ho raccontato..e decantato…
eppure ti guardo ancora innamorata
…Amata Terra mia
Mia Amata Terra..
Dal libro Luna di Maria Eleonora Zangara
Foto di Cosimo Zangara


