Vento su questa conca
mare in tempesta
acque che rigenerano
lo stretto apre i confini
la costa viola origlia
Nel punto in cui si abbracciano i due mari
non sia data parola al caso …
zittisca anche l’ultima fonte di Vita
Per un istante
S I L E N Z I O
Non si giudichi ciò che non si conosce
Non sia data sentenza senza ascolto
Non sia dato merito a chi non merita
troppa confusione
annebbia la vista
Fino alla fine
R i c o r d a
SEMPRE
Alla luce del sole
baciata da luna nuova
la sincerità
esplode limpida
scorre il vergine pensiero
lasciando sgradevoli epiloghi di vita
Nel linguaggio che ha coinvolto burattini
senza via di scampo
(ho chiuso gli occhi e ho visto generazioni invase di macerie
povertà d animo e di corpo
figli rinnegare madri
e madri implorare figli)
perché questo peso?
Hai voluto che conoscessi anche questi anfratti?
E’ giorno
meglio riposare!
Appunto note
Per ricordare
…
per formulare
sequenze
Niente è perduto
Niente sia perduto
È già qualcosa!
“Se solo potessi
asciugare
una tua lacrima”
E’ partito nuovamente il cuore!!!
Dal libro Luna di Maria Eleonora Zangara



