Come una conca
che solleva il crine colle
Così si avvicina
sempre più compatto
il mio solitario passo
…
Assorbe neve imbastita di colori
sfiorata dal primo raggio
e venne giorno…
in questo freddo Dicembre
che attende
ninne nanne solenni
in Gloria
al Bambinello redento!
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Sul palmo della mia mano
ti sorrisi ancora
tra le mie ampie visioni
intingendo di ricami la penna..
… … …
Sento …
le campane a festa
quell odore di incenso e di preghiera
…. … …
vagavo tra i vicoli senza sosta
pungente il mio viso
nel grigio sentiero
stretta al mio rosso cappotto
coloravo la mia spenzieratezza
Ti osservo…
primeggiare la costa
incisa di mai passata “storia”
Nel viverti
ricordarti
guardarti
Il mio abbraccio sempre
con e senza
MEMORIA
Amata terra mia -mia Amata terra
Locri-Gerace
12 Dicembre 2021
Maria Eleonora Zangara
(il sollievo di un raggio che riscalda la mia tanto Amata Gerace…sentii in un giorno senza tempo-emozioni mattutine).




