lasciando solo il nulla sul magico fondale
gli oppiacei confondevano e non rivelavano
Vegliai il tuo soffrire
lacerato da quel grido
nella mia stanza
rinchiusa
senza le correnti
della giustizia
Divina
nella tenerezza del mio sentire
piansi tempo..
e sotto la pioggia
il mio amore per te
Mamma
Ho raccolto qualche lieve soffio
della tua anima
sulle note dell’ultimo canto
nell’arrivederci
tenevo stretta in me
la tua mancanza
per poi lasciarti andare e ritrovarti ogni volta
ancora
Nel mio Cuore.
Dal libro Della Bellezza il Cuore e del Silenzio l Anima di Maria Eleonora Zangara


