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	<title>Senocrito Postcard New &#187; Senocrito Postcard New &#187; La terza dimensione della devozione popolare</title>
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	<description>Il messaggio dell&#039;Accademia Senocrito</description>
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		<title>La religiosità popolare: Sant&#8217;Angelo d&#8217;Acri</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 19:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[La terza dimensione della devozione popolare]]></category>

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		<description><![CDATA[Le informazioni relative al Santo possono essere &#8220;scaricate&#8221; da diversi siti. Sappiamo, però, che il web è quasi sempre &#8220;lettera morta&#8221; se non andiamo di proposito a cercare. E poi perchè cercare se non viene solleticata la curiosità? Allontanandoci dal virtuale cerchiamo il dato reale, andiamo e se lo facciamo in gruppo, possiamo scrivere di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/02/429003238_909168860665709_64400571181702821_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-2966 alignleft" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/02/429003238_909168860665709_64400571181702821_n-150x300.jpg" alt="Mezzo busto presente nel piccolo museo" width="150" height="300" /></a>Le informazioni relative al Santo possono essere &#8220;scaricate&#8221; da diversi siti. Sappiamo, però, che il web è quasi sempre &#8220;lettera morta&#8221; se non andiamo di proposito a cercare. E poi perchè cercare se non viene solleticata la curiosità? Allontanandoci dal virtuale cerchiamo il dato reale, andiamo e se lo facciamo in gruppo, possiamo scrivere di aver partecipato ad un pellegrinaggio perchè è un &#8220;viaggio&#8221; compiuto con devozione. Se ci soffermiamo sul nostro territorio scopriamo e guardiamo con occhi nuovi una striscia di mondo .che spesso viviamo passivamente, senza coglierne la storia più edificante, meritevole di essere raccontata. Non possiamo chiudere gli occhi, mettere la testa sotto la sabbia, far finta di niente.</p>
<p>Le figure storiche che hanno saputo leggere i segni del tempo in cui sono vissute sono i nostri punti di riferimento, coloro che ci &#8220;urlano&#8221; di essere operosi, poggiando l&#8217;azione su una solida base fatta di preghiera, silenzio, introspezione.  <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/02/429023543_422617686864707_791608442649991956_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2967" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/02/429023543_422617686864707_791608442649991956_n-300x226.jpg" alt="S.Angelo d'Acri" width="300" height="226" /></a>Luca Antonio Falcone all&#8217;anagrafe, figlio di una fornaia e orfano di padre, fino al 2017 veniva venerato come il &#8220;beato Angelo&#8221;. Sarà Papa Francesco  a proclamarlo santo il 15 Ottobre del 2017. Nato ad Acri nel 1669 e morto nel 1739, sempre ad Acri, sarà ricordato come &#8220;l&#8217;apostolo delle Calabrie&#8221; per un carisma legato alla predicazione anche fuori regione.</p>
<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/02/427810641_1101495707559145_8132078319618726158_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2975" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/02/427810641_1101495707559145_8132078319618726158_n-226x300.jpg" alt="Santuario di Sant'Angelo d'Acri" width="226" height="300" /></a>Una regione conosciuta per aver dato i natali al più famoso San Francesco di Paola, proclamato patrono della Calabria il 02 Giugno del 1962, una regione ricca di figure spiritualmente importanti, note e meno note. Quarantanove, segnate sul sito &#8220;santi di Calabria&#8221;, non aggiornato perchè non trascrive, per esempio, il Beato Francesco Maria Greco, sempre di Acri.</p>
<p>Quello che in gergo viene definito turismo religioso richiede un approccio serio dove si cerca di capire con la ragione e con il cuore il pellegrinaggio a cui si partecipa. La scoperta dei luoghi, delle strutture architettoniche, delle opere modellate, scolpite, decorate, dipinte, le reliquie conservate, vanno tutte nella direzione intesa alla valorizzazione massima  per la fruizione della spiritualità legata al santo preso in esame. Una maturità della fede ci porta a considerare un dato fondamentale: le figure dei santi oltre ad essere state motivo occasionale per la realizzazione di vere e proprie opere d&#8217;arte restano esempi concreti di vita vissuta in pienezza e ottimi &#8220;mediatori&#8221; presso Dio. Non è mai una &#8220;idolatria&#8221; indirizzata verso la &#8220;scultura&#8221;, resta un&#8217;immagine simbolica che,  ricordando la fisionomia del santo,  eleva il pensiero di chi prega, perchè credente, all&#8217;unico e solo Dio.</p>
<p>Luciana Vita</p>
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		<title>Statua Equestre di San Vittorio di Rodolfo del Pozzo</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jun 2014 10:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aggiungo un tassello al mio percorso lento sul territorio. Mi trovo a Roccella Ionica, posso sostare per un tempo utile che mi permette di osservare l&#8217;interno della Chiesa Matrice (dedicata a San Nicola). Posso usare la macchina fotografica, unico modo per mantenere vivida la memoria di ciò che suscita il mio interesse dal punto di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/06/Scritta.jpg"><img class="alignleft wp-image-1199 size-thumbnail" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/06/Scritta-150x150.jpg" alt="Scritta" width="150" height="150" /></a>Aggiungo un tassello al mio percorso lento sul territorio. <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/06/IMG_6217-copia.jpg"><img class="alignright wp-image-1205 size-thumbnail" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/06/IMG_6217-copia-150x150.jpg" alt="IMG_6217 copia" width="150" height="150" /></a>Mi trovo a Roccella Ionica, posso sostare per un tempo utile che mi permette di osservare l&#8217;interno della Chiesa Matrice (dedicata a San Nicola). Posso usare la macchina fotografica, unico modo per mantenere vivida la memoria di ciò che suscita il mio interesse dal punto di vista formale e non solo&#8230;  Tra le tante presenti, molte delle quali importanti anche per la notevole fattura, mi soffermo sulla statua <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/06/IMG_6104-copia.jpg"><img class="alignleft wp-image-1211 size-medium" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/06/IMG_6104-copia-205x300.jpg" alt="IMG_6104 copia" width="205" height="300" /></a>equestre che occupa uno spazio ben preciso all&#8217;interno della chiesa. Scopro su Internet un testo: Chiese di Roccella Ionica a cura di Simonetta Valtieri &#8211; Gangemi Editore, all&#8217;interno del quale autori vari trattano diversi aspetti e nello specifico, digitando &#8220;http://www.parrocchiaroccella.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3&amp;Itemid=7&#8243;, posso leggere una parte dedicata alla chiesa (scritta da Eleonora Uccellini). Provo, con i mezzi che ho, di puntare lo sguardo in alto per capire come sono fatte le due statue presenti sulla facciata.<br />
Per adesso mi limito solo a focalizzare l&#8217;attenzione sulla statua equestre, perchè leggo, alla base,  delle diciture precise: <em>l&#8217;artista Rodolfo del Pozzo &#8211; Mammola</em>, e  <em>&#8220;I Roccellesi nel 1920- per cooperazione del Sac. Vittorio Cappelleri e di Vittorio Arena.&#8221;</em> Ignoro che si tratta della statua di San Vittorio (avrei dovuto capirlo leggendo i due nomi), non avevo mai incontrato questo tipo d&#8217;iconografia e, non essendo di Roccella, la &#8220;giustificazione&#8221; poteva legittimare la mia ignoranza! Per questa ragione l&#8217;impatto che ho è di sorpresa, di curiosità, resto desiderosa di capire e, senza chiedere, per mancanza di tempo, scopro che è il Santo protettore, leggo una nota di Vincenzo Scali (invitando il lettore a digitare: http://tradizioniditalia.wordpress.com/calabria/2363-2), capisco che la seconda domenica di Agosto è dedicata ai festeggiamenti.  Rientra perfettamente nella mia categoria: la terza dimensione della devozione popolare proprio perchè c&#8217;è un popolo che ogni anno fa memoria ricordando il legame storico con il santo, la cui sintesi è ben fatta da V. Scali.</p>
<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/06/IMG_6091-copia.jpg"><img class="alignright wp-image-1213 size-thumbnail" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/06/IMG_6091-copia-150x150.jpg" alt="IMG_6091 copia" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/06/IMG_6091-copia.jpg"> </a><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/06/IMG_6095-copia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1214" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/06/IMG_6095-copia-300x197.jpg" alt="IMG_6095 copia" width="300" height="197" /></a>L&#8217;autore dell&#8217;opera è un calabrese; una nota biografica è presente nel testo: Arte di Calabria tra Ottocento e Novecento: dizionario degli artisti calabresi&#8230; di Enzo Le Pera (Ed. Rubbettino). Mammolese, nato nel 1867, muore a Catanzaro nel 1935. Le Pera scrive che fu pittore, scultore in cartapesta, fondatore di una scuola d&#8217;arte locale. <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/06/IMG_6105-copia.jpg"><img class="alignright wp-image-1212 size-thumbnail" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/06/IMG_6105-copia-150x150.jpg" alt="IMG_6105 copia" width="150" height="150" /></a>Inserendo altri quattro scatti lascio parlare le immagini, ribadendo che uno scambio di informazioni storico &#8211; artistiche, tra Provincie, andrebbe a sviluppare una sana visione del bello complessivo, ogni realtà ha i suoi punti di forza, nella somma emergerebbe una grandezza straordinaria, quella di una Regione di cui non dovremmo mai stancarci di sottolineare le perle presenti.</p>
<p>Luciana Vita (Tutti i diritti sono riservati)</p>
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		<title>San Francesco di Paola a Paterno Calabro, la festa</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2014 08:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solo tre scatti, dopo la festa, visitando il Santuario di San Francesco di Paola a Paterno Calabro. All&#8217;esterno, le &#8220;luminarie&#8221;, sinonimo di festa popolare importante per quella comunità: oggi, per alcuni, diventata una spesa inutile, per altri il segno popolare di una comunità in festa. La prima domenica di Maggio è dedicata al Santo e nel mezzo busto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/05/Foto0433-copia.jpg"><img class="alignleft wp-image-1093 size-thumbnail" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/05/Foto0433-copia-150x150.jpg" alt="Foto0433 copia" width="150" height="150" /></a>Solo tre scatti, dopo la festa, visitando il Santuario di San Francesco di Paola a Paterno Calabro. All&#8217;esterno, le &#8220;luminarie&#8221;, sinonimo di festa popolare importante per quella comunità: oggi, per alcuni, diventata una spesa inutile, per altri il segno popolare di una comunità in festa. La prima domenica di Maggio è dedicata al Santo e nel mezzo busto ligneo identifico la &#8220;terza dimensione della devozione popolare&#8221;, è quell&#8217;icona che riceve gli &#8220;addobbi&#8221; della festa , i<img class="alignright wp-image-1094 size-thumbnail" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/05/Foto0432-copia-150x150.jpg" alt="Foto0432 copia" width="150" height="150" />l riferimento visivo di un popolo che <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/05/Foto0426-copia.jpg"><img class="alignleft wp-image-1095 size-thumbnail" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/05/Foto0426-copia-150x150.jpg" alt="Foto0426 copia" width="150" height="150" /></a>continua a mantenere molto forte il legame con un grande mediatore presso Dio, colui che intercede per noi, il Patrono della Calabria.<br />
Un cellulare che al momento compensa l&#8217;assenza di una macchina fotografica, i segni di una festa già vissuta, una percezione soggettiva che mi permette di capire la grandezza del luogo; nonostante tutto, da turista, avverto i segni, i<a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/05/IMG_3042.jpg"><img class="alignright wp-image-1102 size-thumbnail" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/05/IMG_3042-150x150.jpg" alt="IMG_3042" width="150" height="150" /></a> caratteri di un luogo speciale, unico, anche senza addentrarmi nello specifico, comprendo che effettivamente può essere solo &#8220;secondo&#8221; al Santuario di Paola. La quarta immagine: la foto del mezzo busto custodito tutto l&#8217;anno nella nicchia dove si trovano le Reliquie pertinenti  alla presenza del Santo Patrono a Paterno, Fede, Storia, Legami indissolubili!</p>
<p>Luciana Vita (Tutti i diritti sono riservati)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Immacolata &#8211; Chiesa di S.Barbara (Taverna)</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Dec 2013 19:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perchè scrivere quando le notizie storiche non ci sono? Non ho avviato ricerche e mi riservo di ritornare sulla nota, ciò che volevo ribadire è semplice: Taverna è città d&#8217;arte! Quando leggo un testo che attraverso bellissime foto e la scorrevolezza di una scrittura piacevole racconta una Calabria ricca di Natura, Storia, Arte, arrivando a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/12/1Immacolata.jpg"><img class="alignleft" title="Immacolata Concezione - Chiesa di Santa Barbara - Taverna (Foto di Luciana Vita 2013)" alt="" src="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/12/1Immacolata-208x300.jpg" width="208" height="300" /></a>Perchè scrivere quando le notizie storiche non ci sono? Non ho avviato ricerche e mi riservo di ritornare sulla nota, ciò che volevo ribadire è semplice: Taverna è città d&#8217;arte! Quando leggo un testo che attraverso bellissime foto e la scorrevolezza di una scrittura piacevole racconta una Calabria ricca di Natura, Storia, Arte, arrivando a Taverna l&#8217;autore racchiude tutto sotto la voce Mattia Preti. Dopo aver avuto l&#8217;occasione, nel mese di Marzo, di visitare la città non posso pensare solo al grande nome perchè Taverna è molto di più. La bellissima scultura proposta attraverso tre foto mette in luce il meglio dell&#8217;iconografia statuaria presente sul nostro territorio, spesso e volentieri legato a maestranze locali influenzate dai maestri napoletani. La figura d&#8217;insieme e i dettagli in basso che evidenziano la fisionomia dei due angioletti e la testa del serpente sono vere opere d&#8217;arte, solo per citare uno dei beni artistici presenti nella chiesa di Santa Barbara. <a href="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/12/IMG_7041-copia.jpg"><img class="alignright" title="Particolare (Statua dell'Immacolata presente nella Chiesa di santa Barbara  a Taverna - Foto di Luciana Vita 2013)" alt="IMG_7041 copia" src="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/12/IMG_7041-copia-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Otto Dicembre, data simbolica per credenti e non credenti; le testimonianze del passato vanno lette anche quando l&#8217; &#8220;Ignoranza&#8221; (ovvero quando ignoriamo), non ci permette di saperne di più. Da soli riusciamo a capire la bellezza, <a href="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/12/IMG_7042-copia.jpg"><img class="alignleft" title="Particolare (Statua dell'Immacolata presente nella Chiesa di santa Barbara  a Taverna - Foto di Luciana Vita 2013)" alt="" src="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/12/IMG_7042-copia-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>l&#8217;istinto non ci tradisce, dobbiamo solo recuperare il tempo necessario e fermarci, ognuno riuscirà a trarne beneficio e quando non potrà raggiungere un luogo, la fotografia verrà in aiuto. Possiamo affermare che quando i linguaggi artistici vengono usati dall&#8217;uomo per ottenere risultati che cercano armonia, equilibrio, aspirando alla perfezione, ritorna l&#8217;affermazione: &#8230; <em>&#8220;e Dio creò l&#8217;uomo a sua immagine e somiglianza&#8221;.</em></p>
<p>Luciana Vita (Tutti i diritti sono riservati)</p>
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		<title>Santa Maria delle Grazie a Lappano</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Sep 2013 17:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa raccontare della devozione popolare quando questa si lega ad eventi funesti, come può essere un terremoto? E cosa dire a riguardo se riflettiamo sulla natura “ballerina” del nostro territorio? Mi permetto di aggiungere stiamo aspettando “il tragico evento” per ritornare ad alimentare una religiosità affievolita, assopita dal materialismo imperante, che incalza fino a sopraffarci? [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_570" style="width: 601px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/03/12.jpg"><img class="size-full wp-image-570" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/03/12.jpg" alt="Santa Maria delle Grazie a Lappano - grafica di Luciana Vita" width="591" height="854" /></a><p class="wp-caption-text">Santa Maria delle Grazie a Lappano &#8211; grafica di Luciana Vita</p></div>
<p>Cosa raccontare della devozione popolare quando questa si lega ad eventi funesti, come può essere un terremoto? E cosa dire a riguardo se riflettiamo sulla natura “ballerina” del nostro territorio? Mi permetto di aggiungere stiamo aspettando “il tragico evento” per ritornare ad alimentare una religiosità affievolita, assopita dal materialismo imperante, che incalza fino a sopraffarci?</p>
<p>Santa Maria delle Grazie, due festeggiamenti ogni anno: 05 Febbraio (ricordando il terremoto), 08 Settembre, Natività della Beata Vergine Maria (ricordando anche questa data un grave terremoto, attenzione concentrata simbolicamente nella liturgia delle 3:00 di notte concepita come atto di ringraziamento del popolo, nel tempo portata avanti anno dopo anno). Ogni paese la sua tradizione, la sua statua: quella di Lappano ha ricevuto un restauro recente che le ridona una “semplicità austera”, sia nei colori, realistici, non da immaginetta , sia nell’espressione autorevole. Statua lignea, voluta dai nobili del paese, maestranze napoletane, i racconti che si ha occasione di ascoltare sottolineano la grande devozione, l’attaccamento alla Madre celeste da parte di una comunità che per lungo tempo ha visto culminare in quel periodo dell’anno (da fine Agosto fino alla data dei festeggiamenti), forme di aggregazione, condivisione, intraprendendo anche lunghi viaggi (dall’America per esempio), pur di ritrovarsi tutti insieme, parenti, amici, conoscenti e fare memoria, ricordare la grazia avuta per intercessione della Madonna delle Grazie! La similitudine con il Natale può essere pertinente per come si viveva l’incontro, la festa. Viene raccontata anche la presenza dei &#8220;Briganti&#8221; che arrivavano improvvisamente per partecipare alla messa delle 03:00 di notte, riconosciuti dalla popolazione  e dalle forze dell&#8217;ordine, lasciati liberi di manifestare la propria devozione mariana, per poi dissolversi  nuovamente nell&#8217;oscurità, aneddoto raccontato dal popolo per ribadire il forte attaccamento verso questa ricorrenza.<a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/03/scansione0001-764x1024.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-552" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/03/scansione0001-764x1024-223x300.jpg" alt="Disegno di Luciana Vita" width="223" height="300" /></a>Non entro in merito alla devozione popolare cercando di valutare quanto sia rimasta oggi piuttosto che in passato, non sono nata in quei luoghi, non posso scrivere di coinvolgimento emotivo, rispetto la storia, ne resto affascinata, cerco, chiedendo, informazioni per immagini. Le circostanze mi aiutano perché trovo riscontro nella disponibilità di persone grazie alle quali posso osservare quattro passaggi in epoche diverse con la statua, sorretta da uomini, che esce dalla chiesa o che percorre le vie del centro storico e con essa le persone del periodo. Una comunità che si racconta deve saper guardare al passato, non sono immagini di “<i>morti</i>”, è più incisiva la visione di una foto grazie alla quale lasci in chi osserva un segnale chiaro e preciso piuttosto che un racconto “enfatizzato” che corre il rischio di non essere ascoltato e nel peggiore dei casi nemmeno riconosciuto come vero. La fotocomposizione  proposta è parte dello studio sviluppato cercando la sintesi visiva: nella veste di autrice, rispetto alla documentazione raccolta, propongo tra foto, foto d’archivio, disegni, l’immagine che in ultima fase è diventata simbolo dei festeggiamenti per il 2013.</p>
<p>Ognuno, rispetto alle proprie competenze, può “raccontare” l’amore rivolto a luoghi e persone che le circostanze della vita ti hanno fatto conoscere.</p>
<p>Luciana Vita (Tutti i diritti sono riservati)</p>
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		<title>San Felice da Cantalice a Gerace</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Aug 2013 17:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[La terza dimensione della devozione popolare]]></category>

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		<description><![CDATA[All’anagrafe Felice Porri, diventa protagonista di un fatto miracoloso: lui, contadino, viene travolto da buoi attaccati all’aratro, ne esce incolume, solo le vesti vengono stracciate. Evento talmente straordinario che lo porta a scegliere la vocazione monacale entrando nell’Ordine dei frati cappuccini. Nella biografia si legge che già in vita, da frate, venne scelto da Dio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/08/IMG_1365-copia.jpg"><img class="alignright" title="Particolare- S. Felice da Cantalice - Gerace" src="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/08/IMG_1365-copia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/03/IMG_1362-copia-441x1024.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-456" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/03/IMG_1362-copia-441x1024-129x300.jpg" alt="IMG_1362-copia-441x1024" width="129" height="300" /></a>All’anagrafe Felice Porri, diventa protagonista di un fatto miracoloso: lui, contadino, viene travolto da buoi attaccati all’aratro, ne esce incolume, solo le vesti vengono stracciate. Evento talmente straordinario che lo porta a scegliere la vocazione monacale entrando nell’Ordine dei frati cappuccini. Nella biografia si legge che già in vita, da frate, venne scelto da Dio per compiere guarigioni sui più piccoli, neonati, fanciulli …</p>
<p>Nell&#8217;osservare la bellezza dell&#8217;opera nella sua forma complessiva, nella sua anatomia, con corpi ben proporzionati, espressioni coinvolgenti, ammetto che ne scrivo per <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/03/IMG_1365-copia.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-457" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2014/03/IMG_1365-copia-150x150.jpg" alt="IMG_1365-copia" width="150" height="150" /></a>l&#8217;implicazione emotiva avvertita. E&#8217; sempre la &#8220;solita turista curiosa&#8221; che cerca di cogliere l&#8217;attimo nel tentativo di aggiungere un tassello nella propria memoria visiva legato sempre alla storia e alla bellezza che questa Regione possiede!</p>
<p>Luciana Vita (Tutti i diritti sono riservati)</p>
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		<title>Madonna della Montagna di Taurianova</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Aug 2013 17:35:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La curiosità nasceva dopo la lettura (pag. 260) delle notizie storiche presenti nel libro “SCULTURE IN CALABRIA – DAL MEDIOEVO AL SETTECENTO – Paparo Edizioni. Questo accadeva nel 2010, prima di allora ignoravo la presenza di questa scultura. Pur non avendo avuto modo di raggiungere Taurianova per poterla osservare da vicino e raccontare anche l&#8217;aspetto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/08/MADONNA-DI-TAURIANOVA.jpg"><img class="alignleft" title="Madonna della Montagna  - Taurianova ( Foto Archivio Falleti)" alt="" src="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/08/MADONNA-DI-TAURIANOVA-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a>La curiosità nasceva dopo la lettura (pag. 260) delle notizie storiche presenti nel libro “SCULTURE IN CALABRIA – DAL MEDIOEVO AL SETTECENTO – Paparo Edizioni. Questo accadeva nel 2010, prima di allora ignoravo la presenza di questa scultura. Pur non avendo avuto modo di raggiungere Taurianova per poterla osservare da vicino e raccontare anche l&#8217;aspetto &#8220;emotivo&#8221;, resto del parere che questo spazio sia idoneo per mettere l&#8217;accento sulla &#8220;bontà&#8221; artistica di quest&#8217;opera. Il racconto orale, i festeggiamenti, la novena articolata  legata a questa statua, tutto merita un&#8217;attenzione particolare, da studio sia storico &#8211; artistico che antropologico. La foto appartiene all&#8217;Archivio Falleti, di Taurianova, dietro gentile concessione; mi permette di avere l&#8217;opera inserita nello spazio originale, pur non avendo messo piede nel Duomo. La Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, con il testo sopra citato curato da Pierluigi Leone De Castris ci offre una splendida sintesi di opere meritevoli presenti su tutto il territorio Regionale. Si legge che l&#8217;opera è del 1787, Michele Salerno, l&#8217;autore, legno intagliato, dorato e dipinto, alta cm. 130, collocata nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Taurianova. <a href="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/08/Madonna-di-Polsi.jpg"><img class="alignleft" title="Madonna di Polsi (Foto tratta dalla Pagina Ufficiale Facebook)" alt="Madonna di Polsi" src="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/08/Madonna-di-Polsi-251x300.jpg" width="176" height="210" /></a>Madonna della Montagna termine usato anche per la Madonna di Polsi, le similitudini risiedono nell&#8217;iconografia: la Vergine è seduta, sostiene il Figlio, sulla gamba sinistra,  in piedi, il quale con la mano destra a sua volta si mantiene in equilibrio poggiandosi alla veste materna e con la sinistra avvicina al petto un oggetto tondeggiante che forse in origine era un globo e nel tempo (a causa di  rifacimenti) si trasformò in un cuore (così come appare nella statua presente in foto). Essendo l&#8217;opera del Settecento la simbologia si arricchisce con l&#8217;angelo che sorregge la croce ed un bue inginocchiato due riferimenti riconducibili a Polsi. Il culto legato alla Madonna della Montagna è particolarmente sentito nella Provincia di Reggio Calabria. La statua di Michele Salerno resta di ottima fattura, un&#8217;opera d&#8217;arte attorno alla quale una popolazione devota si raduna e prega.</p>
<p>Luciana Vita (Tutti i diritti sono riservati)</p>
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		<title>San Giovanni Battista a Lappano</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 12:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quante statue legate alla devozione popolare sono presenti sul territorio regionale? Forse il coordinamento tra Soprintendenza e Diocesi ha messo un certo ordine in tal senso e qualche dubbio mi resta. Nei vari archivi si trovano certamente quelle che hanno storia e autori alle spalle di un certo rilievo. Perchè soffermarsi su questa statua, vista [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/04/cartolina-San-Giovanni.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/04/cartolina-San-Giovanni-185x300.jpg" alt="cartolina San Giovanni (Foto, disegni e grafica di Luciana Vita - 2010)" width="185" height="300" /></a>Quante statue legate alla devozione popolare sono presenti sul territorio regionale? Forse il coordinamento tra Soprintendenza e Diocesi ha messo un certo ordine in tal senso e qualche dubbio mi resta. Nei vari archivi si trovano certamente quelle che hanno storia e autori alle spalle di un certo rilievo. Perchè soffermarsi su questa statua, vista anche la non coincidenza da calendario che vede i festeggiamenti giorno 24 Giugno? Dopo il restauro, l&#8217;opera in legno, (dicono che sia d&#8217;ulivo, datata 1859), presente nella chiesa di San Giovanni Battista, a Lappano, in Presila, ha recuperato una sua armonia complessiva che prima non emergeva allo stesso modo. Rappresenta ancora quel legame che s&#8217;intrecciava tra famiglia e devozione incoraggiando l&#8217;arrivo di una statua in quella parrocchia attraverso un sostegno economico, una colletta tra i parrocchiani, trovando in &#8220;quell&#8217;artista&#8221; colui che avrebbe realizzato nel miglior modo possibile l&#8217;aspetto visivo, tridimensionale, da portare in processione &#8230; In questo caso, visto il peso specifico, i percorsi, con la statua in spalla, sono brevi! Il gioco visivo riportato in due dimensioni, tipo &#8220;cartolina&#8221;, diventa una proposta di divulgazione che vuole superare l&#8217;aspetto devozionale cercando, come ribadisco sempre, il legame che si deve instaurare tra la persona e la storia di quel luogo, diventando custodi morali di un piccolo patrimonio che avrà sempre una valenza artistica anche se non riconosciuta dai canali ufficiali!</p>
<p>Luciana Vita (Tutti i diritti sono riservati)</p>
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		<title>San Francesco di Paola a Cosenza</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 10:03:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se vedo mi permetto di raccontare, ovvero il dato è legato prima all&#8217;immagine e dopo al pensiero. E&#8217; un percorso scelto per Senocrito postcard dando priorità al linguaggio non verbale, inserendo dati utili, di stimolo, per suscitare un minimo di curiosità nel lettore, tutto questo coerentemente con l&#8217;obiettivo che mi sono proposta: i contenuti buoni, belli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/03/San-Francesco-di-Paola.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/03/San-Francesco-di-Paola-199x300.jpg" alt="San Francesco di Paola  presente nella chiesa dedicata al Santo a Cosenza (Foto di Luciana Vita - Tutti i diritti sono riservati) " width="199" height="300" /></a>Se vedo mi permetto di raccontare, ovvero il dato è legato prima all&#8217;immagine e dopo al pensiero. E&#8217; un percorso scelto per Senocrito postcard dando priorità al linguaggio non verbale, inserendo dati utili, di stimolo, per suscitare un minimo di curiosità nel lettore, tutto questo coerentemente con l&#8217;obiettivo che mi sono proposta: i contenuti buoni, belli &#8230; che trovo lungo il mio percorso devo imparare a riconoscerli, o quanto meno provarci. La statua è ben collocata, s&#8217;intravedono i puttini che fanno da cornice, illuminata, protetta dal vetro, trovo notizie storiche sul quel famoso libro di cui avevo dato già notizia: Sculture in legno in Calabria &#8211; dal Medioevo al Settecento &#8211; Paparo Edizioni.</p>
<p>Premesso che il volume in questione potrebbe essere raccontato estrapolando le immagini e facendo sintesi dei contenuti, ben si comprende che non avrebbe senso scrivere pensando di fare il &#8220;riassunto&#8221; su un argomento che hai visto sfogliando un libro, è necessario raggiungere il luogo ed osservare con i propri occhi perchè è nell&#8217;incanto della prima visione che s&#8217;imprime il ricordo ed il desiderio di divulgare la &#8220;lieta novella&#8221;; lo slancio deve essere avvertito dentro di te, devi dare fiducia al tuo istinto che ti permette di capire immediatamente. &#8220;Se non vedo non credo&#8221;, pensandoci, ci appartiene più di quanto non immaginiamo, ecco perchè è la visione di qualcosa la prima forma di comunicazione, ed anche in assenza della vista si compensa con altri sensi, i quattro rimasti, scoprendo una capacità di arricchire il proprio bagaglio d&#8217;informazioni esaurientemente e solo allora andremmo ad utilizzare il linguaggio verbale.</p>
<p>&#8220;<em>Legno intagliato, dorato, e dipinto; altezza cm. 180 &#8211; Intagliatore napoletano ultimo quarto del secolo XVI</em>&#8220;; ovviamente a Cosenza in una delle chiese più amate dai residenti! Per chi fosse interessato da pag. 193 a pag. 196 nel libro sopra citato si comprende l&#8217; analisi descrittiva dell&#8217;opera, le indagini sul possibile autore, lo stretto rapporto tra la città di Cosenza e Napoli. Come calabresi ricordiamo il 2 aprile, data legata ai festeggiamenti del Santo, più di altre date senza dimenticare che sono pochissime le chiese che non conservano un&#8217;icona pittorica o tridimensionale legata al Santo di Paola, a dimostrazione della forte devozione diffusa su tutto il Territorio Regionale. Forse poco conosciamo la spiritualità, la sua biografia, sarebbe interessante indagare meglio su come fuori Regione viene venerato; i nostri &#8220;Francesco&#8221;, quasi sempre scelgono di festeggiare l&#8217;onomastico in Aprile. Resta sempre aperto l&#8217;invito a conoscere meglio la storia di un &#8220;Grande Santo&#8221; che ha saputo parlare ai potenti del tempo illuminato dalla sapienza e dalla grazia di Dio, superiore di gran lunga ai tanti diplomatici di allora e di oggi!</p>
<p>Luciana Vita (Tutti i diritti sono riservati)</p>
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		<title>La Madonna del Miracolo nella chiesa di S. Francesco di Paola a Cosenza</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jan 2013 09:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 20 Gennaio del 1842 appariva la Madonna  all’ebreo Alfonso Ratisbonne nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte, a Roma, retta dai Padri Minimi. La Madre di Gesù venne così venerata con il nome: “Madonna del Miracolo”. Anche la chiesa di San Francesco di Paola a Cosenza presenta la sua statua, proposta in foto, e organizzando i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 Gennaio del 1842 appariva la Madonna  all’ebreo Alfonso Ratisbonne nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte, a Roma, retta dai Padri Minimi. La Madre di Gesù venne così venerata con il nome: “Madonna del Miracolo”. <a href="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/01/IMG_5620-copia.jpg"><img class="alignleft" title="Facciata della Chiesa di San Francesco di Paola a Cosenza (Foto di L. Vita 2013 - Tutti i diritti sono riservati)" alt="" src="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2013/01/IMG_5620-copia-156x300.jpg" width="156" height="300" /></a>Anche la chiesa di San Francesco di Paola a Cosenza presenta la sua statua, proposta in foto, e organizzando i festeggiamenti, attraverso il Triduo, invita i fedeli ad approfondire il proprio vissuto cristiano. Non vuole essere una disquisizione sulla fede, anche se, per onore di cronaca, siamo nell’anno della fede, indetto dal Papa, e pur essendomi trovata di fronte ad una statua di buona fattura ma non storicamente datata, ho capito in che misura l’Ordine dei Minimi è legato a ciò che simbolicamente rappresenta quella scultura. Nel manifesto scrivono dei festeggiamenti invitando ad imitare il <em>“… Suo esempio col significare la fede nelle concrete circostanze della vita”</em>. Per quanto alcuni pensano di poter affermare che la religione sia l’oppio dei popoli, leggendo la storia del miracolo e riflettendo sulla posizione materialistica dell’uomo moderno, mi chiedo quanto valore abbia il dono della FEDE, quanti pensano di averlo ricevuto e quanti invece non si sono mai posti la domanda. E’ solo devozione popolare, fine a se stessa? Quanta bellezza è stata prodotta nei secoli passando attraverso contenuti di natura religiosa? Perché dover spiegare il “Miracolo”, attraverso la scienza? Probabilmente tutti cerchiamo un piccolo miracolo quotidiano, forse per questo la devozione attorno a questa figura mariana mantiene una sua attualità. E’ “<em>nelle concrete circostanze della vita”</em> che abbiamo la possibilità di sperimentare una Fede applicata, le ricorrenze, come quella del venti Gennaio, possono aiutarci a riflettere, perché è già nell’esistenza che si manifesta il primo, grande miracolo!</p>
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		<title>Santo Stefano di Lappano</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Dec 2012 17:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dove abiti? A Santo Stefano di &#8230;                                            In Calabria sarebbero diverse persone a rispondere precisando la località, dimostrando che siamo più propensi ad associare il nome del santo ad un luogo piuttosto che &#8230; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2012/12/Santo-Stefano-e-la-Chiesa-di-Altavilla.jpg"><img class="alignleft" title="Santo Stefano e particolare della Chiesa di Altavilla di Lappano (foto e fotocomposizione di L. Vita - tutti i diritti sono riservati)" alt="" src="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2012/12/Santo-Stefano-e-la-Chiesa-di-Altavilla-215x300.jpg" width="215" height="300" /></a>Dove abiti? A Santo Stefano di &#8230;                                            In Calabria sarebbero diverse persone a rispondere precisando la località, dimostrando che siamo più propensi ad associare il nome del santo ad un luogo piuttosto che &#8230;  La mia curiosità si sposta sul tipo di iconografia visibile in ambito regionale visto il ripetersi di località a lui dedicate. La piccola scoperta fatta è relativamente recente: circa cinque anni fa nella chiesa di Altavilla di Lappano ho la possibilità di vedere una statua. Collocata nella sua nicchia a muro, senza vetro protettivo, c’è una scultura lignea, policroma, elegante, sobria, che emerge su tutte le altre presenti.  Chiedo delucidazioni e mi  viene confermata l’intuizione avuta sull’identità del santo: è Santo Stefano. Non mi riferiscono altro. Il racconto orale sul perché di quella presenza si è perso nel tempo, niente documentazione scritta in loco, sarei dovuta andare a cercare informazioni utilizzando i canali ufficiali ma scelgo di fermarmi e mi accontento del dato formale. Attorno alla statua nessuna pratica di pietà popolare, la inquadro come una sorta di icona fuori dal tempo e dalla storia locale pur essendoci una frazione sempre dentro lo stesso territorio comunale dedicata al santo (c’è un legame storico?). L’alone di mistero potenzia il fascino dell’opera.</p>
<p>Luciana Vita (Tutti i diritti sono riservati)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Santa Lucia a Lappano</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 16:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[La terza dimensione della devozione popolare]]></category>

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		<description><![CDATA[Dicembre, nel chiudere l&#8217;anno, crea un percorso di grande respiro spirituale e ci ricorda ancora un&#8217;altra martire  molto nota nella devozione popolare come Santa Lucia, (da calendario dopo Santa Barbara). La venerazione in Calabria ha un peso specifico notevole: la provincia di Cosenza, tanto per citare alcuni esempi: Corigliano, Torano, Acri, Bisignano, Paola, Cassano, Pedace [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dicembre, nel chiudere l&#8217;anno, crea un percorso di grande respiro spirituale e ci ricorda ancora un&#8217;altra martire  molto nota nella devozione popolare come Santa Lucia, (da calendario dopo Santa Barbara). La venerazione in Calabria ha un peso specifico notevole: la provincia di Cosenza, tanto per citare alcuni esempi: Corigliano, Torano, Acri, Bisignano, Paola, Cassano, Pedace &#8230; mette in evidenza un forte legame che indubbiamente è presente anche su tutto il territorio calabrese. Proverbi, ricette, novenari nel dialetto locale e altro ancora, tradizioni popolari fondate  sulla necessità di vedere nella Santa una buona mediatrice tra la terra ed il cielo. Oggi scrivere che sia presente lo stesso attaccamento nelle nuove generazioni risulterebbe poco veritiero, ma la presenza di una certa iconografia sparsa su tutto il territorio non può passare inosservata e la proposta offerta  diventa immagine simbolica, scelta sia per l&#8217;intensità dello sguardo sia per la possibilità di averla potuta fotografare nella parrocchia di San Giovanni Battista, a Lappano, in provincia di Cosenza. E&#8217; cartapesta, voluta per devozione da una famiglia del luogo,oggi riposta a sinistra guardando l&#8217;altare principale, nell&#8217;attesa di un restauro.                                          <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2012/12/Santa-Lucia.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2671" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2012/12/Santa-Lucia-150x150.jpg" alt="Santa-Lucia" width="150" height="150" /></a>  La fotocomposizione con la statua che compare, incorniciata dallo splendido portale ogivale della chiesa geracese di San Francesco nasce come gioco visivo  riconducendomi verso luoghi noti, fondendo due elementi posti su due province diverse; <a href="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2012/12/Copia-di-IMG_0849.jpg"><img class="alignleft" title="Santa Lucia - particolare (Chiesa di San Giovanni Battista - Lappano CS) - Foto di L. Vita 2011 (Tutti i diritti sono riservati)" src="http://www.senocrito.it/arte/wp-content/uploads/2012/12/Copia-di-IMG_0849-269x300.jpg" alt="" width="161" height="180" /></a>la seconda immagine è un particolare della statua presa in esame, che ha ispirato il componimento poetico di Maria Eleonora Zangara, altra modalità per condividere (su due fronti),  ribadendo che la Calabria è una, dove diversità di carismi e medesimi intenti percorrono strade, quelle che evidenziano il bello ed il buono presente, oggi, nel 2012, nei luoghi che viviamo.     Luciana Vita (tutti i diritti sono riservati)</p>
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