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	<title>Senocrito Postcard New &#187; Senocrito Postcard New &#187; Uomini e Arte</title>
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	<description>Il messaggio dell&#039;Accademia Senocrito</description>
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		<title>Antonio Puija e la sua &#8220;Natura&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Oct 2024 05:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Partecipo all&#8217;inaugurazione e alla chiusura della mostra dell&#8217;artista Puija,  opere che raccontano la &#8220;Natura&#8221; vista nella sua versione più intima, indagata nel tempo, tutto questo nella magnifica cornice espositiva di palazzo Arnone. In francese avremmo detto &#8220;Vernissage&#8221;, apertura e specularmente, a chiusura mostra, avremmo usato il termine  &#8220;Finissage&#8221;. Ironia a parte, ho particolarmente gradito l&#8217;atmosfera [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/10/459087895_1701635907344258_8424641880550532739_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3049" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/10/459087895_1701635907344258_8424641880550532739_n-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a>Partecipo all&#8217;inaugurazione e alla chiusura della mostra dell&#8217;artista Puija, <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/10/459404302_905205191513970_7533723660631410541_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3052" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/10/459404302_905205191513970_7533723660631410541_n-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a> opere che raccontano la &#8220;Natura&#8221; vista nella sua versione più intima, indagata nel tempo, tutto questo nella magnifica cornice espositiva di palazzo Arnone. In francese avremmo detto &#8220;Vernissage&#8221;, apertura e specularmente, a chiusura mostra, avremmo usato il termine  &#8220;Finissage&#8221;. Ironia a parte, ho particolarmente gradito l&#8217;atmosfera creata a chiusura perchè fatta coincidere con le Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2024 &#8211; patrimonio in cammino), opportunità per essere in buona compagnia visitando nuovamente la mostra &#8220;Natura&#8221; ed il patrimonio artistico della Galleria con la dott.ssa Anna Cipparrone, storico dell&#8217;arte. <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/10/459069143_508837302037462_2021578923367058866_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3050" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/10/459069143_508837302037462_2021578923367058866_n-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a>Ritornare nei luoghi che credi di conoscere perchè già visitati più volte potrebbe sembrare superfluo, in realtà è sempre una scoperta. Ascoltare Antonio Puija nel racconto del suo percorso creativo che si dipana tra Novecento e terzo millennio, è cogliere la necessità dell&#8217;artista di percorrere strade che possano tradurre in immagini concetti storici, filosofici, appresi scegliendo autori, letture che formano la mente e che attraverso la sua azione creativa vengono alla luce. Dimostra che la perseveranza, abbinata alla passione, permette di tessere legami sul territorio regionale svolgendo un vero e proprio ruolo sociale dove il linguaggio dell&#8217;arte diventa linguaggio universale. <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/10/461555655_1575945906676753_5611448327287782655_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3054" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/10/461555655_1575945906676753_5611448327287782655_n-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" /></a>Un percorso  ricco, il suo, segnato da tappe importanti, persona umile che abbraccia la pittura e la ceramica come un tutt&#8217;uno, inserendo tra i suoi lavori  opere ceramiche dal forte valore simbolico. All&#8217;età anagrafica da settantenne, specularmente vediamo l&#8217;energia creativa del giovane in continua ricerca, appassionato della sua terra che da Monterosso Calabro si stabilisce a Lamezia Terme coinvolgendo nel suo viaggio artistico una moltitudine di persone. Riflessioni che ci aiutano a cogliere le presenze positive e operative in una Regione che necessita di forti testimoni.</p>
<p>Luciana Vita</p>
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		<title>Francesco Petracca: il Salento nella Ceramica</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 06:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabrese in Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini e Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando la ceramica diventa uno strumento per raccontare un territorio è allora che forma e colore entrano in un circuito virtuoso per materializzarsi in elementi funzionali, decorativi, accessori che impreziosiscono tessuti. Francesco Petracca, virtualmente su Instagram, come francescopottery, nella realtà operativo a Copertino, spazio espositivo commerciale a Lecce. E’ il Salento che viene raccontato senza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/04/435226513_448966764249034_8824111842641471648_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2999" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/04/435226513_448966764249034_8824111842641471648_n-284x300.jpg" alt="Ceramiche Francesco Petracca" width="284" height="300" /></a>Quando la ceramica diventa uno strumento per raccontare un territorio è allora che forma e colore entrano in un circuito virtuoso per materializzarsi in elementi funzionali, decorativi, accessori che impreziosiscono tessuti. Francesco Petracca, virtualmente su Instagram, come francescopottery, nella realtà operativo a Copertino, spazio espositivo commerciale a Lecce.</p>
<p>E’ il Salento che viene raccontato senza usare la fotografia, la pittura; sceglie, l’autore, di servirsi della Terra argillosa modellando forme note, come il “Pumo”, altre rese essenziali con dettagli irregolari che conferiscono quell’unicità che oggi, più che mai, viene richiesta da chi “ama” la ceramica. Rendere unico ogni manufatto: un servizio di piatti con una ricerca di smalti che evocano tutti i passaggi cromatici del Salento, fanno della tavola apparecchiata un quadro Mediterraneo, dove anche i bicchieri, i cucchiai, completano lo spirito di ricerca che l’artista porta avanti da tempo.<a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/04/435071201_979223439747502_2913675706255044981_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3000" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/04/435071201_979223439747502_2913675706255044981_n-300x169.jpg" alt="di Francesco Petracca" width="300" height="169" /></a></p>
<p>Lo spazio che accoglie questa produzione, a Lecce, nel centro storico, esalta  ancora di più la bellezza di questa ceramica che sintetizza molto bene il concetto “tradizione/innovazione”. Non è solo un prodotto per una città a vocazione turistica, è un lavoro artistico che punta sullo studio di un territorio traducendosi con una produzione che si muove su vari livelli, <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/04/435233441_1612741086149974_4374783562252099439_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3001" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/04/435233441_1612741086149974_4374783562252099439_n-209x300.jpg" alt="di Francesco Petracca" width="209" height="300" /></a>dal pezzo unico a quello più “commerciale” ma sempre con dettagli singolari, un artigianato artistico che sa distinguersi.</p>
<p>(Le foto sono state realizzate con uso del cellulare dalla scrivente dietro autorizzazione di Valeria Inguscio, proprietaria dello spazio espositivo/commerciale).<a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/04/435312118_729383192733514_2621723224372903478_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3005" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2024/04/435312118_729383192733514_2621723224372903478_n-300x200.jpg" alt="di Francesco Petracca" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Luciana Vita</p>
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		<title>Fratture scomposte di povere storie ricche, di Alfredo Granata : un pomeriggio a Marano Principato</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Oct 2023 13:13:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi determina il valore artistico di una persona? Il critico d&#8217;arte? Il curatore della mostra? Forse la storia darà voce a tutto ciò? L&#8217;attimo presente ci permette di vivere la storia, essere dentro guardando con i propri occhi il pensiero fatto forma e colore di un uomo che è presente a se stesso, capace, quindi, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2023/10/385531116_638595751729746_6164283030266345239_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2948" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2023/10/385531116_638595751729746_6164283030266345239_n-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" /></a>Chi determina il valore artistico di una persona? Il critico d&#8217;arte? Il curatore della mostra? Forse la storia darà voce a tutto ciò? L&#8217;attimo presente ci permette di vivere la storia, essere dentro guardando con i propri occhi il pensiero fatto forma e colore di un uomo che è presente a se stesso, capace, quindi, di &#8220;coltivare una reale consapevolezza di sé&#8221;!</p>
<p>FRATTURE SCOMPOSTE DI POVERE STORIE RICCHE, a Marano Principato, presso il centro di aggregazione giovanile Cesare Baccelli, <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2023/10/384532615_1760957851032375_5723130883472393504_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2952" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2023/10/384532615_1760957851032375_5723130883472393504_n-300x226.jpg" alt="centro di aggregazione giovanile Cesare Baccelli - Marano Principato" width="300" height="226" /></a>fino al 28 Ottobre, racchiude, in uno spazio espositivo al primo piano, l&#8217;ultima produzione di Alfredo Granata, quella che passa attraverso &#8220;l&#8217;imbuto della pandemia&#8221; che lo vede immerso nel suo laboratorio giorno dopo giorno con pazienza e operosità. Emerge, ancora una volta, la verità di un uomo radicato, che ha da sempre riconosciuto il valore fondamentale del vivere, una manualità da scultore a servizio del colore, un grafico nel suo comporre, usando il <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2023/10/384469047_1478951202957049_8888500198273556268_n.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2954" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2023/10/384469047_1478951202957049_8888500198273556268_n-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>lettering per consegnare pensieri al fruitore, con quella libertà interiore che lo identifica quasi come un &#8220;monaco laico&#8221;, capace di stare solo con se stesso, lucido nel suo racconto e desideroso di incontrare l&#8217;altro solo dopo aver affrontato il suo percorso introspettivo, un percorso che non ha mai fine. Il giorno dell&#8217;inaugurazione, 30 Settembre 2023, grande partecipazione che ha messo in evidenza quanto l&#8217;artista abbia saputo coniugare, nel corso della sua vita, il rapporto ARTE/UMANITA&#8217;. <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2023/10/384534063_704036554964228_1949776927090557202_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2949" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2023/10/384534063_704036554964228_1949776927090557202_n-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a></p>
<p>Si partecipa (anche per curiosità), sapendo di condividere un pomeriggio di valore, dove chi è presente sceglie di esserci, dove comprendi che la bellezza dello spazio è frutto di un&#8217;Amministrazione che crede fermamente nel valore sociale della cultura, dove i ragazzi preposti per l&#8217;accoglienza sono la testimonianza di una comunità che da tempo vive in un clima culturale importante. <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2023/10/386469068_288068614011125_8622730383996439451_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2950" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2023/10/386469068_288068614011125_8622730383996439451_n-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" /></a></p>
<p>La performance artistica di danza, fortemente voluta da Alfredo,  è un ulteriore segno di come si è capaci di fare scelte aperte coinvolgendo tutte le generazioni. Il video di presentazione di Orazio Garofalo, le foto per il catalogo di Luigi Patitucci, solo alcuni esempi, giusto per capire in che misura Alfredo cerca di creare sinergie positive, capaci di  costruire relazioni fruttuose per un bene più grande: dare al territorio calabrese una goccia di speranza, una luce</p>
<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2023/10/384531597_205913732398585_180483824701470442_n.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2953" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2023/10/384531597_205913732398585_180483824701470442_n-150x150.jpg" alt="384531597_205913732398585_180483824701470442_n" width="150" height="150" /></a>che dai suoi lavori si irradia verso chi vuole incontrare testimoni credibili che amano con i fatti la propria Terra.</p>
<p>Luciana Vita</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I colori della stalla &#8211; 29 Agosto, a Lappano</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2019 22:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Passarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Granata]]></category>
		<category><![CDATA[Francisca Sanchez]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo De Vita]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaella Caruso]]></category>
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Vivere i luoghi con indifferenza, come scomodi dormitori, diventa una &#8220;condanna &#8221; che decidiamo di autoinfliggerci. Gli strumenti per ribaltare il concetto passano da una presa di coscienza individuale e dal desiderio di stabilire  &#8220;legàmi&#8221; attraverso i quali ci si rende conto che le relazioni umane, creative, dirette e non virtuali sono una possibile realtà [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2463" style="width: 191px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/08/69318718_1190295291180556_470533329637081088_n.jpg"><img class="wp-image-2463 size-medium" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/08/69318718_1190295291180556_470533329637081088_n-181x300.jpg" alt="I colori della Stalla" width="181" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Locandina</p></div>
<p>Vivere i luoghi con indifferenza, come scomodi dormitori, diventa una &#8220;condanna &#8221; che decidiamo di autoinfliggerci. Gli strumenti per ribaltare il concetto passano da una presa di coscienza individuale e dal desiderio di stabilire  &#8220;legàmi&#8221; attraverso i quali ci si rende conto che le relazioni umane, creative, dirette e non virtuali sono una possibile realtà da costruire con pazienza, impegno e umiltà, riuscendo così a recuperare un benessere psicofisico da non sottovalutare. <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/08/70161531_769216623526264_6587876238835056640_n.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2465" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/08/70161531_769216623526264_6587876238835056640_n-150x150.jpg" alt="Centro storico secondo i 5 sensi" width="150" height="150" /></a> I protagonisti dei &#8220;colori della Stalla&#8221; rispondono all&#8217;invito e, pur essendo una istallazione di sole quattro ore, dispongono i loro lavori usando parte del centro storico di Lappano tra un ambiente come la &#8220;Stalla De Vita&#8221; datata 1736 e l&#8217;ambiente esterno dei vicoli e del Largo Sorrenti per le restanti opere. <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/IMG_20190901_103631.jpg"><img class=" size-thumbnail wp-image-2506 alignright" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/IMG_20190901_103631-150x150.jpg" alt="Cipolla - di Francisca Sanchez" width="150" height="150" /></a>La gigantografia pittorica di una testa di aglio cinese e di una cipolla spagnola, opere di Francisca Sanchez, <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/69045706_10214917736312532_4831052533927510016_o.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2505" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/69045706_10214917736312532_4831052533927510016_o-150x150.jpg" alt="Aglio - di Francisca Sanchez" width="150" height="150" /></a>tra Spagna e Calabria, diventano decorazioni della globalizzazione dal forte impatto visivo. I maialini monocromatici e la dinamicità di una mucca, <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/69444509_2396975073876212_976765650049433600_o.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2512" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/69444509_2396975073876212_976765650049433600_o-150x150.jpg" alt="Opere di Aldo Passarelli" width="150" height="150" /></a>opere di Aldo Passarelli, dalla spatolata dinamica e dal graffio incisivo, sono in perfetta sintonia con i colori della stalla. <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/69669279_10214917733672466_714355530654547968_o.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2503" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/69669279_10214917733672466_714355530654547968_o-150x150.jpg" alt="spazio esterno" width="150" height="150" /></a>Filicino Franco De Rose, con i suoi paesaggi, genuino e fedele a se stesso, artefice di una pittura evocativa e nostalgica, con i suoi lavori rende prezioso parte del perimetro del largo. Divina Lappano, autodidatta, dalla voglia dirompente di raccontare con il colore il mondo rurale che ama.</p>
<div id="attachment_2508" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/IMG_20190901_103752.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2508" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/IMG_20190901_103752-150x150.jpg" alt="Mercato Calabrese - di Raffaella Caruso" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Mercato Calabrese    Raffaella Caruso</p></div>
<p>Il mercato calabrese, di Raffaella Caruso, l&#8217;umanità e la Natura che ci nutre, osservata e riproposta con amorevole sensibilità pittorica. Michelangelo De Vita, con la dirompenza dell&#8217;età, <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/IMG_20190829_182859.jpg"><img class=" size-thumbnail wp-image-2510 alignright" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/IMG_20190829_182859-150x150.jpg" alt="di Michelangelo De Vita" width="150" height="150" /></a>tecnica grafica/pittorica dei pantoni, inizio di un cammino artistico con buoni presupposti. Con la sua istallazione su canne, i fogli di carta fatta riciclando altra carta, prendono Vita (Luciana), occhi malinconici di gatti, colori vivaci, ricordando coloro che hanno abitato quel luogo prim<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2507" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/IMG_20190901_101626-150x150.jpg" alt="Composizione di gatti - di Luciana Vita" width="150" height="150" />a della ristrutturazione. Il &#8220;gatto&#8221; realizzato con multimateriale, pezzo unico del M° Alfredo Granata</p>
<div id="attachment_2511" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/69595179_2396968493876870_2771166019534716928_o.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2511" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/69595179_2396968493876870_2771166019534716928_o-150x150.jpg" alt="Gatto - Alfredo Granata" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">                        Gatto                         Alfredo Granata</p></div>
<p>ha onorato la Stalla; una scultura &#8220;alter ego&#8221; dei nostri tempi, quasi la materializzazione del simbolo animale di un luogo che per secoli ha svolto la funzione di ospitarne diversi (animali) &#8230; La Stalla e Largo Sorrenti, due spazi <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/08/69766340_2396373863936333_2623785908989591552_n.jpg"><img class=" size-thumbnail wp-image-2487 alignright" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/08/69766340_2396373863936333_2623785908989591552_n-150x150.jpg" alt="Fotocomposizione  M. Sorrenti" width="150" height="150" /></a>vicini e diversi, entrambi nel centro storico di un paese che deve lavorare per continuare a raccontarsi come sa e con gli strumenti che può recuperare,  sapendo che la cooperazione porta a risultati più efficaci. Sette persone hanno provato a <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/69681102_10214917735712517_5265025130551050240_o.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2504" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2019/09/69681102_10214917735712517_5265025130551050240_o-150x150.jpg" alt="spazio esterno 1" width="150" height="150" /></a>dialogare dandosi una motivazione: ridare &#8220;anima&#8221; ai luoghi che attraversiamo ogni giorno con spirito di collaborazione. <em>(Da leggere l&#8217;articolo &#8220;Lappano, centro storico secondo i 5 sensi per riferimenti specifici sull&#8217;iniziativa dove si è inserita l&#8217;istallazione  &#8220;I colori della Stalla&#8221;)</em></p>
<p><em>(Tutti i diritti sono riservati)</em></p>
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		<title>Humus &#8211; di Alfredo Granata &#8211; Falco Editore</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Oct 2017 10:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sfogliando]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Granata]]></category>
		<category><![CDATA[Celico]]></category>
		<category><![CDATA[Presila]]></category>

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		<description><![CDATA[Donna che &#8220;ignora&#8221; ma che resta comunque curiosa e&#8230; se ha la possibilità di incontrare i volti, non dimentica più il nome e cognome. Se Alfredo Granata nel 2016 decide di pubblicare Humus, compie una operazione editoriale ad ampio spettro. Classe 1956, festeggia i suoi sessant&#8217;anni in modo singolare. Come si legge nell&#8217;ultimo di copertina, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2017/10/13428598_10206749336107158_5829023948476429724_n.jpg"><img class="alignleft wp-image-2432 size-medium" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2017/10/13428598_10206749336107158_5829023948476429724_n-300x225.jpg" alt="Alfredo Granata " width="300" height="225" /></a>Donna che &#8220;ignora&#8221; ma che resta comunque curiosa e&#8230; se ha la possibilità di incontrare i volti, non dimentica più il nome e cognome. Se Alfredo Granata nel 2016 decide di pubblicare Humus, compie una operazione editoriale ad ampio spettro. Classe 1956, festeggia i suoi sessant&#8217;anni in modo singolare. Come si legge nell&#8217;ultimo di copertina, &#8220;&#8230;è un&#8217;autobiografia di un artista visivo circoscritta a un periodo che va dagli anni &#8217;70 al nostro contemporaneo&#8221;. Per quanto  possa far pensare ad una implicita &#8220;autocelebrazione&#8221;,  sfogliando e leggendo, resto piacevolmente sorpresa da come l&#8217;autore sia attento e sensibile nel raccontarsi senza perdere di vista i compagni di viaggio, presenti e passati, offrendo, nella lettura, uno spaccato interessante di &#8220;amici&#8221; artisti che hanno lavorato e che tutt&#8217;ora lo fanno nel territorio Cosentino/Presilano. La sapienza del racconto è ulteriormente avvalorata dalle considerazioni premurose e attente verso coloro che più di altri hanno sostenuto e  incoraggiato il percorso artistico; un uomo che riconosce il nucleo fondante, la sua vera fonte d&#8217;ispirazione: la famiglia nella sua accezione più alta e nobile. Se dopo l&#8217;Accademia di Belle Arti, frequentata a Roma, ritorna e per &#8220;mille ragioni&#8221; si radica nella sua Presila, a Celico, non perdendo mai di vista la necessità di raccontarsi attraverso l&#8217;arte, tessendo rapporti di apertura e dialogo con il territorio e le sue più belle anime artistiche, tutto ciò mette in luce un&#8217;anima che, dichiarando la sua formazione profondamente laica, vive &#8230;&#8221;<em>con la leggerezza della poesia avvolta da dignità e coerenza</em>&#8220;! Come lui stesso scrive: &#8220;<em>sessant&#8217;anni d&#8217;età e quarantatré di impegno artistico</em>&#8230; gli &#8220;<strong><em>pare d&#8217;aver raggiunto un equilibrio che accomuna semplicità, umiltà e disincanto</em></strong>&#8220;. Le mie conoscenze &#8220;artistiche&#8221;sul territorio proseguono a rilento, importante resta riconoscerle e considerarle per ciò che sono: diamanti che brillano di luce propria, disseminati in un territorio che merita tutta la nostra attenzione di calabresi sensibili.     Luciana Vita</p>
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		<title>900 e terzo millennio, Giuseppe Filosa a Cosenza</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2015 11:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[bottega d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Novecento]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Se voglio respirare le atmosfere di una bottega d&#8217;arte che mantenga il fascino del 900 mi devo recare lungo Corso Telesio, a Cosenza e cercare Giuseppe Filosa. Artista già incontrato nel corso di questi ultimi anni e che puntualmente apre il suo spazio per ritrovare colori, pennelli, matite e acquerelli, cocci, tavole, scatole, e tutto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/11/Filosa-Giuseppe.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2232" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/11/Filosa-Giuseppe-300x300.jpg" alt="Filosa Giuseppe" width="300" height="300" /></a>Se voglio respirare le atmosfere di una bottega d&#8217;arte che mantenga il fascino del 900 mi devo recare lungo Corso Telesio, a Cosenza e cercare Giuseppe Filosa.</p>
<p>Artista già incontrato nel corso di questi ultimi anni e che puntualmente apre il suo spazio p<img class="alignright wp-image-2242 size-medium" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/11/12227902_1672697109637349_1061887928_o-188x300.jpg" alt="Scatola" width="188" height="300" />er ritrovare colori, pennelli, matite e acquerelli, cocci, tavole, scatole, e tutto ciò che fa parte del suo modo di intendere la comunicazione artistica.</p>
<p>Ricordo la data di nascita perchè i dati anagrafici sono oggettivi, 20 Novembre 1937, testimone in pienezza del secolo precedente, uno spirito di fanciullo, i suoi lavori lo testimoniano!</p>
<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/11/12214110_1672697196304007_17614895_o.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2245" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/11/12214110_1672697196304007_17614895_o-224x300.jpg" alt="dettagli" width="224" height="300" /></a>Mi permette di fare una serie di scatti con il cellulare, parliamo, il suo modo di intendere i linguaggi verbali non è così diverso dal suo intendere forma e colore: uomo che ha conosciuto la sofferenza, l&#8217;emigrazione, calabrese in tutto, compreso <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/11/albero.jpg"><img class="alignright wp-image-2244 size-thumbnail" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/11/albero-150x150.jpg" alt="albero" width="150" height="150" /></a>quell&#8217;orgoglio che sublima e gli permette di continuare per la sua strada con soavità di passo e armonia interiore, una maturità raggiunta che gli consente di continuare a lavorare sempre con grande amore per l&#8217;arte. <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/11/12213973_1672697149637345_1461785390_o.jpg"><img class="alignright wp-image-2239 size-thumbnail" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/11/12213973_1672697149637345_1461785390_o-150x150.jpg" alt="studio di G. Filosa" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Non manca mai un riferimento alla natura: melograni, rametti con il frutto del &#8220;sorbo&#8221;, appeso, in attesa che maturi, stimoli visivi sia per se stesso che per chi visita il luogo, frammenti di campagna calabrese di cui non disdegna la presenza.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2240" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/11/12214078_1672697176304009_1222251988_o-168x300.jpg" alt="melograni" width="168" height="300" />Per me, alla ricerca di modelli positivi, è terapia, speranza, luce su un terzo millennio che si identifica sotto vesti ambigue, ancora poco chiare, quindici anni non bastano e poi resta di competenza ai sociologi fare le valutazioni del caso! Chi appartiene, per nascita, al Novecento, deve assolvere il compito di traghettatore, testimoniando tutto il buono che il tanto travagliato secolo precedente ha prodotto. Un presente che non riconosce le radici di un passato recente che speranze può avere nel definirsi con connotati chiari e comprensibili? <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/11/Colomba-della-pace.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2241" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/11/Colomba-della-pace-300x230.jpg" alt="Colomba della pace" width="300" height="230" /></a>Non sono accreditata nello scrivere d&#8217;arte moderna, mi basta solo l&#8217;incontro  per comprendere che nell&#8217;espressione libera e nel volto di chi opera si possono leggere le forme e i colori dell&#8217;animo umano capace di aprirsi senza remore, ed io ne traggo beneficio interiore da tutto ciò. Nella sua colomba incisa all&#8217;esterno, nel muro del suo studio ritrovo un messaggio fin troppo noto ma interpretato con segno dinamico appropriato, lo estrapolo facendolo vivere come immagine simbolica aperta al futuro e alla speranza!</p>
<p>(Articolo precedente riguardante G. Filosa http://www.senocrito.it/postcard/?p=919)</p>
<p>Luciana Vita</p>
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		<title>Acquerelli, espressione artistica del frate locrese Giuseppe Murdaca</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 10:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[acquerelli]]></category>
		<category><![CDATA[frati francescani]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pensiero creativo e internet mi propone,  tra i vari link, questo:http://www.cultorweb.com/Estetica/Cc.html. Umanamente tendo ad associare il concetto a persone incontrate nel tempo, operando una ovvia selezione. Avendo dato, nella mia esistenza, priorità ai linguaggi non verbali, ho maturato in seconda battuta quelli verbali, percorso compreso pienamente dall&#8217;adorata maestra elementare, la quale mi consentiva di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>pensiero creativo</strong> e internet mi propone,  tra i vari link, questo:http://www.cultorweb.com/Estetica/Cc.html.</p>
<div id="attachment_2212" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/10/02-acquerello.jpg"><img class="size-medium wp-image-2212" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/10/02-acquerello-300x225.jpg" alt="Acquerello di Padre Giuseppe Murdaca" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Acquerello di Padre Giuseppe Murdaca</p></div>
<p>Umanamente tendo ad associare il concetto a persone incontrate nel tempo, operando una ovvia selezione. Avendo dato, nella mia esistenza, priorità ai linguaggi non verbali, ho maturato in seconda battuta quelli verbali, percorso compreso pienamente dall&#8217;adorata maestra elementare, la quale mi consentiva di dare al disegno la priorità e attraverso di esso incrociava l&#8217;apprendimento in tutti i suoi aspetti, educatrice attenta alle peculiarità di ciascuno, capace di valorizzare i punti di forza rendendoli radici sulle quali sviluppare tutta la pianta.</p>
<p>Padre Giuseppe Murdaca, con i suoi studi classici, attraverso il percorso culturale &#8211; teologico, si trova a dare priorità all&#8217;uso del linguaggio verbale, anche in virtù della sua scelta vocazionale. Non ha mai fatto tacere la sua necessità di comunicare anche attraverso altri linguaggi, la musica liturgica, per esempio, entra nel suo vissuto fin da giovane, si sviluppa, si mette in gioco con la direzione del coro polifonico, restando sempre sensibile e attento. Mancava l&#8217;esplorazione dei linguaggi pittorici, sentiva il bisogno di intraprendere un suo percorso per il bisogno di conoscenza: come si comunica attraverso il colore?</p>
<div id="attachment_2213" style="width: 219px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/10/12088272_1665618463678547_6172150503560467973_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-2213" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/10/12088272_1665618463678547_6172150503560467973_n-209x300.jpg" alt="Acquerello di Padre Giuseppe Murdaca" width="209" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Acquerello di Padre Giuseppe Murdaca</p></div>
<p>Umilmente comprende di doversi relazionare con una personalità artistica capace di fare da guida e anima critica, e la trova. Quello che lui chiama il suo maestro, diventa il referente principale per il suo cammino, scegliendo nella tecnica dell&#8217;acquerello la via più complessa e, al tempo stesso, pratica per ritagliarsi dei momenti usando poco spazio, un foglio, un bicchiere d&#8217;acqua, lo scatolino con gli strumenti e una fonte d&#8217;ispirazione. E&#8217; impressionista nell&#8217;approccio, cerca sempre un riferimento reale, da osservare, rispetta la regola della pulizia, freschezza che l&#8217;acquerello ha intrinsecamente, comprende il valore compositivo, l&#8217;importanza della luce, la sovrapposizione per campiture, dalla più chiara alla più scura, perchè la tecnica è implacabile, non si torna indietro! Comincia ad appassionarsi e inserisce una motivazione forte per dire a se stesso: &#8220;continua, non ti fermare&#8221;! E da buon frate minore cerca di valorizzare quello che si indentifica come &#8220;talento&#8221;, senza cadere nella vanagloria, tentazione subdola, che nel mondo laico produce tante vittime.</p>
<div id="attachment_2214" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/10/03.jpg"><img class="wp-image-2214 size-medium" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/10/03-300x225.jpg" alt="Acquerello di Padre Giuseppe Murdaca" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Acquerello di Padre Giuseppe Murdaca</p></div>
<p>Da amica, lavorando nelle scuole con i linguaggi non verbali, vedo nei suoi acquerelli la gioia della scoperta, una felicità che lo proietta dentro la sua anima di fanciullo che parla attraverso il colore usato con la tecnica tradizionale più luminosa che esista, la coerenza tra la scelta vocazionale e la ricerca spirituale che incrocia l&#8217;espressione con la motivazione, apertura verso l&#8217;altro, desiderio di cantare una lode al CREATORE attraverso la bellezza che ci circonda.</p>
<p>Quando il buono presente in ciascuno di noi si manifesta e trova spazio per diventare segno tangibile di una GRAZIA  che riceviamo, il nostro cammino segue la &#8220;strada maestra&#8221;, la nostra vita diventa testimonianza del bene donato; mai tirarsi indietro, mettersi in gioco sempre, senza l&#8217;ansia di attendere la benevolenza umana, consapevoli che nel giudizio finale ci sarà chiesto se per paura abbiamo sotterrato quel talento che è sempre da restituire a Colui che dona, consegnandoci il compito di investire per il bene di tutti coloro che incontriamo nella nostra vita.</p>
<p>Luciana Vita</p>
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		<title>ERCOLE SCORZArtista, amore incondizionato per Cosenza, “guardiano” dello Storico – Centro – Osservato – con Rispetto – Zelo e Amore</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 19:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Busento e Crati]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ercole Scorza]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia calabrese]]></category>
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		<description><![CDATA[Abito la Provincia di Cosenza da circa 17 anni, conoscere la città capoluogo è una delle mie priorità, quando è possibile la si comprende meglio attraverso chi la vive e “Vivere la città” equivale a uscire dalla propria abitazione e rapportarsi con gli spazi presenti, le istituzioni, le persone che vi abitano. Ercole Scorza non [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/07/PICT0020.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2057" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/07/PICT0020-225x300.jpg" alt="My beautiful picture" width="225" height="300" /></a>Abito la Provincia di Cosenza da circa 17 anni, conoscere la città capoluogo è una delle mie priorità, quando è possibile la si comprende meglio attraverso chi la vive e “Vivere la città” equivale a uscire dalla propria abitazione e rapportarsi con gli spazi presenti, le istituzioni, le persone che vi abitano. <strong>Ercole Scorza</strong> non avrà un “pedigree” made in Cosenza ma l’amore incondizionato verso la città che l’ha visto nascere non può essere messo in discussione. Lo incontro nel suo “habitat” per una conversazione seguendo un percorso a piedi.</p>
<p><strong>Parlando delle tue radici </strong></p>
<p><em>  Mia madre è di Acri, mio padre di Paola, nel dopoguerra scelgono la città, ed io nasco in via Popilia nel 1957, la “pecora rossa” di casa!</em></p>
<p><em> </em><strong>Tu che vivi sempre in modo appassionato il tuo senso di appartenenza con la città di Cosenza, come interpreti i crolli di quest’ultimo periodo nel centro storico?</strong></p>
<p><em>  Di crolli, purtroppo ce ne sono continuamente. Pioveva da una settimana, mi chiamarono dicendomi : fuja che è crollata nà casa in via San Tommaso. Sono entrato dentro, con tutti i rischi, per documentare. Lo sviluppo urbanistico, politico, sociale l’ho raccontato e lo racconto ancora. Nei luoghi abbandonati e dimenticati se poni l’attenzione comprendi che è tutto proiettato verso un inevitabile declino se non ci metti mano, è assolutamente così! Il grido di dolore è rivolto all’emergenza sociale che c’è nel centro storico. Quando abbiamo lanciato con Daniela (de Pietro – gruppo facebook “Cusenza Vecchia: Noi ci siamo), l’appello che è sfociato nell’interrogazione parlamentare, è stata posta l’attenzione per gli aspetti strutturali, patrimonio che non possiamo disperdere, ma è soprattutto l’indigenza della gente che ci sta a cuore. Oltre a comunicare il disagio bisogna intervenire nel disagio e le istituzioni hanno tutti gli strumenti per farlo. Forse non ci sono le capacità professionali per intraprendere tale percorso? Le persone vanno aiutate a crescere nel loro territorio, non se ne vogliono andare. L’alternativa non può essere una sistemazione temporanea in albergo per risolvere l&#8217;emergenza. Rispetto per le persone, per i luoghi che vanno tutelati, curati e come dico io “ i luoghi vivono se li vivi”, non puoi togliere le persone perché così fai morire i luoghi. </em></p>
<p><strong>La tua è una fotografia che si distingue sia per la tecnica sia per l’emozione che suscita in chi la guarda… un consiglio per tutti coloro che credono che basti una compatta per essere chiamati fotografi.</strong></p>
<div id="attachment_2063" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/07/10014518_632923073443118_21934639460833690_o.jpg"><img class="wp-image-2063 size-medium" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/07/10014518_632923073443118_21934639460833690_o-300x201.jpg" alt="10014518_632923073443118_21934639460833690_o" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Ercole Scorza</p></div>
<p><em>  Un consiglio spassionato è “appassionarsi”! Sono contento che il terreno “fotografia” sia diventato più ampio perché si erano create delle “Torri d’Avorio” prima dell’avvento della macchina digitale. Pochi sceglievano questo campo e lavoravano pensando e vedendo solo se stessi senza un reale confronto. Quando è cominciata la condivisione, il contraddittorio, tu che sembravi di incarnare la fotografia, ti sei reso conto che probabilmente dovevi metterti a studiare, non più depositario della verità, della qualità, della perfezione. Crolla la “Torre” e tutto si deve rimettere in discussione. E’ nato il confronto. Ci sono milioni di persone che scattano foto, anche in modo istintivo (e non è tutto da buttare), non c’è tanto la voglia di affermare di saper fare una foto quanto il desiderio di rappresentare se stessi, una “elezione virtuale” della propria persona. Parla più un’immagine che mille parole messe assieme, c’è una fame atavica che giustifica questa sovrabbondanza anche attraverso i social. </em></p>
<p><strong>Il fiume, i “2” fiumi, Busento e Crati, tutto ciò che vive dentro e fuori dall’acqua. Attraverso i tuoi scatti molti vengono a conoscenza delle bellezze naturali presenti in questi luoghi. Questa attenzione nasce quando…</strong></p>
<p><em>  Premesso che gli animali sono meglio di noi, resta sempre una questione di sensibilità. Ritengo che nei gesti regali di questi grandi uccelli c’è una eleganza, una rappresentazione della delicatezza della Natura che mi lascia senza fiato. Cerco di congelare quei momenti con la fotografia, momenti irripetibili che attraverso questo strumento posso riproporre continuamente. Nel divulgare, fare comunicazione, promuovere il bello attraverso anche questo aspetto, ho riscontrato la presenza di tanti “emulatori”, probabilmente a detta di “qualcuno”: avrò fatto scuola?</em></p>
<p><strong>Il tuo rapporto di lavoro con il Comune di Cosenza</strong></p>
<p><em>  Sono r<span style="color: #373e4d;">esponsabile tecnico e custode dell&#8217;archivio del</span>la Mediateca. Rispetto al lavoro che svolgo posso citare delle belle esperienze: ho fatto da tutor per un lavoro di ricerca, mi chiedono di partecipare a dibattiti con giovani che vogliono confrontarsi parlando di fotografia… Mantengo un contatto costante con la realtà cittadina ma anche con la Provincia quando si creano i momenti giusti. Mi entusiasmano gli inviti che partono dai giovani e quando succede (dovrò andare a Firmo) parlo in prima persona delle cose che faccio, la fotografia “non è un’illusione ma crea illusione”. Per creare tutto ciò devi avere la mano, l’occhio, la macchina fotografica ma soprattutto un bel collegamento tra cervello e cuore!</em></p>
<p><strong>Torna tra le tue foto il ritratto di Giacomo Mancini. Tra le “righe” s’intuisce l’affetto e la stima che ti lega all’uomo, più che al politico. Perché?</strong></p>
<p><em>  Hai detto bene, è affetto. Gli ho voluto bene e gliene voglio ancora; è venuto a mancare anche presto. Doveva vivere fino a quando io ne ero “sazio”, era una persona importante e controversa. Ci legava l’amore per Cosenza.</em></p>
<p><strong>L’uso dei social network ti appartiene: facebook, profilo e pagina (Ercolescorza photographic art con più di 2000 “Mi piace”), twitter, senza contare i siti dove sono presenti le tue fotografie. Pensi che abbia contribuito a far conoscere meglio il tuo lavoro?</strong></p>
<p><em>  Ho apprezzato e apprezzo il valore dei social perché mi hanno permesso di far godere il mondo delle nostre bellezze e per chi è più accorto anche della sensibilità che ho io nel rappresentare queste bellezze. E’ questo ciò che m’interessa: che si apprezzi la mia città e che la gente venga incuriosita anche per ciò che ha visto attraverso le mie foto. Senza i social sarebbe stato un percorso più lento senza dimenticare che molti lavori sono inseriti in siti che si occupano di fotografia. Molti amici virtuali stranieri, una di questi, nel 2008 mi indicava la strada dei social.</em></p>
<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/07/PICT0016.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2055" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/07/PICT0016-300x181.jpg" alt="My beautiful picture" width="300" height="181" /></a>(Mentre camminiamo vicino al fiume, non gli sfugge la presenza della “garzetta” che ovviamente fotografa. Possiamo ammirare il risultato dello scatto nella foto consegnata dopo 3 giorni e lo ringrazio per questo!)</p>
<div id="attachment_2078" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/07/3-Luglio-Fiume-Crati-Garzetta-Foto-di-Ercole-Scorza.jpg"><img class="size-medium wp-image-2078" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/07/3-Luglio-Fiume-Crati-Garzetta-Foto-di-Ercole-Scorza-300x201.jpg" alt="Foto di Ercole Scorza - Fiume Crati - Garzetta" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Ercole Scorza &#8211; Fiume Crati &#8211; Garzetta</p></div>
<p><strong>La tua fotografia ha una forte “valenza Pittorica” e in più di un’occasione questo è emerso. Le gigantografie visibili in città, voluti dall’amministrazione per raccontare Cosenza, fruibili per tutti coloro che camminando possono osservare, la domanda è: hai mai sentito la necessità di raccontarti raccogliendo le tue foto in libro?</strong></p>
<p><em>  Una pubblicazione la ritengo riduttiva, sembra che io voglia consegnare alla storia…. Non voglio essere storicizzato, quando morirò… Avere un libro fotografico è strumentale. Non farò un’altra mostra se non ci sarà un catalogo (potrebbe essere questo il libro fotografico), ma cosa scelgo? Su circa 5000 foto pubblicate sui social vai a scegliere 50, come fai? Non voglio consegnare niente che non sia collegato ad un momento espositivo che mi permetta di dialogare con la gente e sarà certamente una mostra fatta nuovamente a Cosenza, la mia città deve avere la primogenitura, è colei che mi dà la linfa vitale tutti i giorni. Per me resta il centro del mondo, città imperiale, vogliosa di mostrarsi ed io, indegnamente, cerco di fare questo.</em></p>
<p><em> </em><strong>La gente del quartiere Santa Lucia, i ritratti che hai realizzato nel tempo in quei luoghi, questo rapporto di estrema fiducia che emerge, come nasce?</strong></p>
<p><em>  Ci sono tante assonanze emotive con la gente del quartiere. Ritrovo spicchi d’umanità reale, forte, sofferta, la sento molto, mi si plasma addosso. Mi interfaccio con la bellezza del centro storico per succhiarla, farla mia, un po’ come facevo con la testa del “vecchio” (G.M.), mi piaceva stare con lui perché ogni parola era una “quadara “ di delizie. Così la gente che abita quei quartiere, ogni scatto è un modo per “congelare” l’emozione provata. Resta difficile raccontare perché è più un fatto vissuto che narrato. Ritrovo antiche gesta che mi rappresentano tantissimo, raffiorano una serie di ricordi legati alla mia fanciullezza, alla mia adolescenza sofferta.</em></p>
<p><strong> </strong><strong>Ercole e la spiritualità, Ercole e le chiese fotografate, Ercole e le istituzioni religiose, dalle foto emerge una certa attenzione, …</strong></p>
<div id="attachment_2061" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/07/10857271_844041188997971_8679805565655613295_o.jpg"><img class="wp-image-2061 size-medium" title="Devotion  - di Ercole Scorza" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/07/10857271_844041188997971_8679805565655613295_o-300x198.jpg" alt="10857271_844041188997971_8679805565655613295_o" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Devotion &#8211; (Chiesa di San Domenico) Foto di Ercole Scorza</p></div>
<p><em>  Con la chiesa di San Francesco di Paola ci sono dei legami familiari ben precisi. Papà è nato a Paola, si chiama Francesco. Ho fatto un lavoro di mappatura fotografica per tutte le chiese di Cosenza. In questi luoghi trovo un pò di pace. La parola spiritualità la considero di livello superiore, ancora non ci sono arrivato, sono nella fase emotiva, il preludio a qualcosa di più alto. I Domenicani vengono ricordati come gli inquisitori più terribili. Quelle foto mi servono per svelenare questo pensiero, rappresentare l’ordine dei Domenicani nell’architettura mi aiuta. Il mio rispetto va a tutte le religioni, apprezzo tanti uomini di chiesa, nel mio lungo percorso anche tra le Istituzioni religiose ho incontrato persone meravigliose, che vivono la solidarietà in modo fantastico.</em></p>
<p>Dieci punti emersi dentro una conversazione che è stata caratterizzata anche da qualche confidenza che non necessita di essere riportata. Scrivevo il 6 giugno a commento di una foto pubblicata sul suo profilo:<em>&#8220;<span style="color: #141823;">E&#8217; un cercatore di &#8220;punti di vista&#8221; sempre nuovi, oltre ad essere un pittore è anche uno scultore perchè lo stesso tema riesce a proporlo considerando molteplici punti di osservazione&#8230; dire fotografo è limitante!&#8221;</span> </em></p>
<p>La libertà di un uomo che continua a credere nel valore più grande: l’amore incondizionato per l’essere umano (soprattutto quando è più debole), che abita la città di Cosenza, con la sua storia gloriosa, conferendo alla stessa il suo reale valore aggiunto, la vera ricchezza, quella che riguarda tutte le realtà calabresi che devono alimentare sempre più il senso di appartenenza, l’orgoglio di abitare luoghi con una nobile storia. Ercole, da buon “Capitano”, si adopera per mantenere la rotta verso questa direzione.</p>
<p>Luciana Vita</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Locri e Faenza &#8230; correva l&#8217;anno 1994</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2015 18:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Renzini]]></category>

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		<description><![CDATA[Gianfranco Renzini arriva a Locri. In quel  periodo i rapporti di collaborazione con la rivista &#8220;Eco d&#8217;Arte Moderna&#8221; di Paolo Baracchi  e l&#8217;Associazione &#8220;La Città del Sole&#8221; di Maria Marchio, a Locri, erano molto vitali e attraverso tali contatti si trovava modo  di avere nella sede dell&#8217;Associazione locrese scambi artistici &#8211; culturali di respiro nazionale. Partecipare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2013" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/IMG_9933-210x300.jpg" alt="IMG_9933" width="210" height="300" />Gianfranco Renzini arriva a Locri. In quel  periodo i rapporti di collaborazione con la rivista &#8220;Eco d&#8217;Arte Moderna&#8221; di Paolo Baracchi  e l&#8217;Associazione &#8220;La Città del Sole&#8221; di Maria Marchio, a Locri, erano molto vitali e attraverso tali contatti si trovava modo  di avere nella sede dell&#8217;Associazione locrese scambi artistici &#8211; culturali di respiro nazionale.<br />
Partecipare al corso di Ceramica Raku diventava quindi una meravigliosa occasione per vivere all&#8217;aria aperta un momento di libertà creativa in compagnia di persone fuori dall&#8217;ordinario!</p>
<p>Ceramista faentino di nascita e lombardo d&#8217;adozione Renzini arriva con la simpatia innata dei Romagnoli, aperto al sorriso, semplice e magistralmente vicino a quella disciplina che magicamente trasforma la cruda materia in forme e colori, mai pensati prima, mai immaginati. E&#8217; un momento magico che l&#8217;Associazione bene interpreta sapendo che ha davanti un grande e tutto viene vissuto con la semplicità che ben conoscono i bambini che si accostano alle cose senza ansie inutili, solo pronti a vivere il momento.</p>
<p>Sono trascorsi vent&#8217;anni e più e tornare indietro per fare memoria diventa utile per una ricognizione del bello che appartiene ad una storia della Locride, dell&#8217;Associazione che continua ancora percorrendo altre strade ma sempre legate all&#8217;essere umano che vive lo spazio e  allarga i propri orizzonti passando in particolar modo attraverso le strade dei linguaggi non verbali.</p>
<p>Il bene ed il bello lasciano tracce indelebili, ricordarle fa bene al cuore.</p>
<p>Luciana Vita <em>(mentre modella, in alto Paolo Baracchi, foto in basso Maria Marchio e Gianfranco Renzini)</em></p>
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		<title>Le conocchie di Careri (RC) nel 2015</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2015 17:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Careri]]></category>
		<category><![CDATA[conocchie]]></category>
		<category><![CDATA[intaglio del legno]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Francesco Garreffa:  Careri la sua radice, Bianco la sua residenza, maestro di scuola elementare, oggi in pensione, nel DNA un carisma che mi riporta nel Museo etnografico di Palmi guardando le conocchie (quelle intagliate nel legno dai pastori dell’Aspromonte), strumento che in coppia con il fuso serve a filare. Sono elementi che ricordano una parte [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/IMG_9500-copia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1909" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/IMG_9500-copia-300x239.jpg" alt="IMG_9500 copia" width="300" height="239" /></a>Francesco Garreffa:  Careri la sua radice, Bianco la sua residenza, maestro di scuola elementare, oggi in pensione, nel DNA un carisma che mi riporta nel Museo etnografico di Palmi guardando le conocchie (quelle intagliate nel legno dai pastori dell’Aspromonte), strumento che in coppia con il fuso serve a filare. Sono elementi che ricordano una parte della nostra storia legata al passato! In questo spazio non desidero fare una comparazione visiva, basterebbe digitare su Internet la parola chiave e si risolverebbe il problema (se di problema si tratta). La meraviglia che appare ai miei occhi sta nell&#8217;aver constatato, direttamente dall&#8217;autore, la pazienza nel raggiungere determinati risultati e la nota &#8220;ironica&#8221; espressa anche scegliendo temi &#8220;moderni&#8221;, nuove simbologie che nascono dando voce a quel DNA che sente il bisogno di rendersi visibile per se stesso, nessuna necessità di ottenere &#8220;visibilità&#8221;, anzi&#8230;. Conservate gelosamente nella vetrina del salotto, generosamente mi danno la possibilità di poter fotografare diverse cose realizzate in legno ed io non posso non rendere visibili le conocchie per la simpatia, perizia tecnica e legame con il territorio ionico. Oleandro e ulivo, elementi naturali, reperibili in zona, che trovano con una strumentazione personalizzata dall&#8217;autore (attrezzi studiati a misura), una vita insolita e nuova per il terzo millennio, compreso l&#8217;omaggio al calciatore Del Piero e la sua maglia numero dieci. Dovrei aggiungere, per dovere di cronaca,  che tra le cose fotografata c&#8217;è la miniatura di un telaio, giusto per restare in tema!</p>
<p>Grata per le foto, porto a casa il sorriso e lo sguardo sereno di chi ha saputo valorizzare i linguaggi non verbali da uomo calabrese e quelli verbali da insegnante, colui che non ha mai dimenticato sue radici contadine, saldo nei valori <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/IMG_9503-copia.jpg"><img class="alignleft wp-image-1917 size-medium" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/IMG_9503-copia-124x300.jpg" alt="IMG_9503 copia" width="124" height="300" /></a> <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/IMG_9504.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1910" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/IMG_9504-122x300.jpg" alt="IMG_9504" width="122" height="300" /></a>cristiani, umile e sempre aperto al confronto&#8230;. e incontrare tale umanità rinfranca l&#8217;anima!</p>
<p>Luciana Vita <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/IMG_9508-copia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1912" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/IMG_9508-copia-128x300.jpg" alt="IMG_9508 copia" width="128" height="300" /></a> <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/IMG_9510-copia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1913" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/IMG_9510-copia-116x300.jpg" alt="IMG_9510 copia" width="116" height="300" /></a></p>
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		<title>Ritorto e Correale, tra il bianco e il nero</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 14:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sfogliando]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini e Arte]]></category>
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		<category><![CDATA[poesia in vernacolo]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/03/WP_20150329_002.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1878" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/03/WP_20150329_002-201x300.jpg" alt="WP_20150329_002" width="201" height="300" /></a>Mi ritorna tra le mani e nella copertina riscontro due cognomi a me noti, persone che per motivi diversi hanno fatto parte di quella Locride viva e attiva di cultura e arte: Rocco Ritorto e Giuseppe Correale. Il primo, originario di Focà di Caulonia, classe 1923, maestro di scuola elementare, ci ha lasciati nel 2011, il secondo Giuseppe Correale, artista scultore di Siderno è morto dopo circa un anno, Luglio 2012. Il titolo del libro di poesie in vernacolo calabrese: &#8220;jancu e nigru&#8221; edito da Frama Sud, finito di stampare nel 1990; Correale è presente nel disegno in copertina. Potrà sembrare insolito ma la conoscenza con la poesia di Ritorto avvenne da bambina in quanto mio padre, collega di Ritorto perchè maestro di scuola elementare, proponeva le poesie in vernacolo nelle recite di fine anno, scegliendo con un criterio pertinente alle esigenze. In casa, quindi, si leggevano a voce alta per scegliere quelle più funzionali allo spettacolo e che potessero essere memorizzate facilmente dai bambini. Le imparavo in questo modo anch&#8217;io pensando all&#8217;autore come un signore ironico, simpatico; crescendo capii meglio la sua vena sarcastica e mi rimase nel cuore e nella mente la sua poesia , la sua rima facile da ricordare, ma non lo incontrai mai. Le maschere di Correale, in copertina, sono simboliche, sicuramente disegno scelto non a caso, una sorta di dialogo tra menti artistiche, entrambi residenti a Siderno. Sono trascorsi venticinque anni e i contenuti sembrano datati 2015.</p>
<p>E&#8217; un libro attraverso il quale la mente mi riporta a due persone che hanno lasciato in campi diversi tracce importanti in un territorio come quello della Locride veramente ricco di fiori straordinari per bellezza e profumo! Ritorto e Correale fanno parte di questo giardino speciale.</p>
<p>Luciana Vita</p>
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		<title>Fiasca a ruota di Domenico Ditto</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2015 16:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Ceramica calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Ditto]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenico Ditto, classe 1936, non lo conosco di persona ma ho potuto ammirare un suo pezzo che viene denominato &#8220;Fiasca a ruota&#8221;. E&#8217; un modello tradizionale nella ceramica seminarese, alto 50 cm., presenta una decorazione a rilievo composta da tre margherite realizzate in maniera semplice ad alto rilievo; la colorazione è coerente con i suoi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/03/IMG_9439-copia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1867" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/03/IMG_9439-copia-167x300.jpg" alt="IMG_9439 copia" width="167" height="300" /></a>Domenico Ditto, classe 1936, non lo conosco di persona ma ho potuto ammirare un suo pezzo che viene denominato &#8220;Fiasca a ruota&#8221;. E&#8217; un modello tradizionale nella ceramica seminarese, alto 50 cm., presenta una decorazione a rilievo composta da tre margherite realizzate in maniera semplice ad alto rilievo; la colorazione è coerente con i suoi gialli-arancio e verde tra loro mescolati in base alla volontà del ceramista. <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/03/IMG_9438.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1864" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/03/IMG_9438-156x300.jpg" alt="IMG_9438" width="156" height="300" /></a>La firma viene incisa nella parte retrostante quasi come se fosse una decorazione autonoma.  Mi viene detto dal figlio che l&#8217;opera ha già una decina di anni, quindi credo sia stata realizzata quando il nostro autore aveva 69 anni.  Nella semplicità del decoro e nell&#8217;effetto pittorico ottenuto vedo quel mondo contadino calabrese che ho nel cuore.</p>
<p>Domenico Ditto, suoi familiari e tutti i ceramisti di Seminara: eroici custodi di un mondo che non può e non deve essere dimenticato.</p>
<p>Luciana Vita (Tutti i diritti sono riservati</p>
<p>&nbsp;</p>
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