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	<title>Senocrito Postcard New &#187; Senocrito Postcard New &#187; Ceramica calabrese</title>
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	<description>Il messaggio dell&#039;Accademia Senocrito</description>
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		<title>Donne e Ceramica&#8230; conoscenze dirette</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2015 19:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Ceramica calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[Ceramiche Artigianali Ocello]]></category>
		<category><![CDATA[Città del sole]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle prime cose di cui ho memoria (nella mia fanciullezza), é l&#8217;esperienza di &#8220;impasto&#8221; della &#8220;terra rossa&#8221; in campagna, nelle colline tra Locri e Gerace, con i cugini, d&#8217;estate. Non capivo il senso artistico della terra &#8220;plastica&#8221;, il nostro obiettivo si concentrava nel simulare le torte facendo della terra il nostro pan di spagna e con fiori, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/1658314_270862299746800_853922158_o-copia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1954" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/1658314_270862299746800_853922158_o-copia-300x243.jpg" alt="1658314_270862299746800_853922158_o copia" width="300" height="243" /></a>Una delle prime cose di cui ho memoria (nella mia fanciullezza), é l&#8217;esperienza di &#8220;impasto&#8221; della &#8220;terra rossa&#8221; in campagna, nelle colline tra Locri e Gerace, con i cugini, d&#8217;estate. Non capivo il senso artistico della terra &#8220;plastica&#8221;, il nostro obiettivo si concentrava nel simulare le torte facendo della terra il nostro pan di spagna e con fiori, semi, rametti, sassolini&#8230;. le decorazioni. Crescendo mi dissero che la plastilina prima, il das poi, potevano diventare materia malleabile per &#8220;giocare&#8221; realizzando qualcosa. Rimase sempre una latente frustrazione, anche durante il liceo Artistico: pur usando la creta non era possibile sperimentare il passaggio successivo ovvero la trasformazione attraverso il forno adatto per superare i 900 gradi e vedere così la modellazione trasformarsi in terracotta. Non fu il percorso scolastico a farmi capire, furono sostanzialmente esperienze in ambiti associativi partendo dalla valenza ludica, quasi terapeutica della ceramica, alla scoperta di quella dimensione arcaica che vedeva le donne modellare le prime ciotole per la conservazione ed il consumo dei cibi. Devo all&#8217;Associazione &#8220;La Città del Sole&#8221;, di Maria Marchio, una<a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/IMG_9851-copia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1952" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/IMG_9851-copia-180x300.jpg" alt="IMG_9851 copia" width="180" height="300" /></a> profonda riconoscenza perchè mantenni la libertà di vivere il momento come divertimento, azzerando la frustrazione precedente, cominciando così a vivere la gioia della trasformazione della materia plasmabile. L&#8217;esperienza della ceramica Raku venne vissuta proprio in quel contesto, la foto del pannello è uno dei lavori realizzati sotto la guida di Gianfranco Renzini (1994 &#8211; <span style="color: #141823;">–Associazione “La città del Sole” Arte nei Vicoli – Corso di Ceramica Raku Locri (RC)). </span></p>
<p><span style="color: #141823;">Mi sono dilungata in questo passaggio  per ribadire l&#8217;approccio e l&#8217;interesse personale per la ceramica da dove parte. Con spirito curioso sono quindi propensa a soffermarmi di fronte al talento che si rende visibile attraverso l&#8217;operato <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/Piatto-maschera-di-Sara-Ocello.jpg"><img class="alignleft wp-image-1958 size-medium" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/04/Piatto-maschera-di-Sara-Ocello-300x280.jpg" alt="Piatto maschera di Sara Ocello" width="300" height="280" /></a></span>. Se scrivo Ceramiche Artigianali Ocello posso affermare di aver conosciuto il prodotto prima in modo virtuale, attraverso i social e poi in modo reale andando a cercare a Locri la persona che da concretezza alle cose. Osservando il suo operato e scambiandoci dei pensieri, emerge questo: la scuola non può aiutare per limiti oggettivi e, nel suo caso, andare a bottega, in tutt&#8217;altra regione, ha significato prendere in mano il proprio talento, acquisire le conoscenze tecniche e mettersi in gioco. Le due foto che propongo le scelgo per gusto personale, amo i risvolti antropomorfi e gioisco nel vedere soluzioni tecnicamente impeccabili e originali. La sua produzione è vasta e prevalentemente &#8220;pragmatica&#8221;, per un uso quotidiano, coniugando funzionalità ed estetica, certo è che la &#8220;Maschera&#8221; ci appartiene e <strong>Sara</strong>, da donna che vive la Locride pienamente, è in tema, fa emergere ciò che è prevalentemente istinto. Lei stessa dichiara di essere &#8220;libera&#8221; nel creare ed io ho trovato splendido il risvolto sensibile presente nelle due proposte fotografiche scelte.</p>
<p><span style="color: #141823;"><strong>Sara Ocello</strong>, <strong>Raffaella</strong> <strong>Caruso </strong><em>(http://www.senocrito.it/postcard/?p=1787)</em>, <strong>Graziella Cantafio</strong> <em>(http://www.senocrito.it/postcard/?p=1693)</em> donne incontrate, conosciute ed apprezzate per la tecnica, l&#8217;ingegno, l&#8217;umanità&#8230;. <strong><em>&#8220;conoscenze dirette &#8230; al cuore&#8221;!</em></strong></span></p>
<p>Luciana Vita</p>
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		<title>Fiasca a ruota di Domenico Ditto</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2015 16:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana Vita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Ceramica calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Ditto]]></category>
		<category><![CDATA[Seminara]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenico Ditto, classe 1936, non lo conosco di persona ma ho potuto ammirare un suo pezzo che viene denominato &#8220;Fiasca a ruota&#8221;. E&#8217; un modello tradizionale nella ceramica seminarese, alto 50 cm., presenta una decorazione a rilievo composta da tre margherite realizzate in maniera semplice ad alto rilievo; la colorazione è coerente con i suoi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/03/IMG_9439-copia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1867" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/03/IMG_9439-copia-167x300.jpg" alt="IMG_9439 copia" width="167" height="300" /></a>Domenico Ditto, classe 1936, non lo conosco di persona ma ho potuto ammirare un suo pezzo che viene denominato &#8220;Fiasca a ruota&#8221;. E&#8217; un modello tradizionale nella ceramica seminarese, alto 50 cm., presenta una decorazione a rilievo composta da tre margherite realizzate in maniera semplice ad alto rilievo; la colorazione è coerente con i suoi gialli-arancio e verde tra loro mescolati in base alla volontà del ceramista. <a href="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/03/IMG_9438.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1864" src="http://www.senocrito.it/postcard/wp-content/uploads/2015/03/IMG_9438-156x300.jpg" alt="IMG_9438" width="156" height="300" /></a>La firma viene incisa nella parte retrostante quasi come se fosse una decorazione autonoma.  Mi viene detto dal figlio che l&#8217;opera ha già una decina di anni, quindi credo sia stata realizzata quando il nostro autore aveva 69 anni.  Nella semplicità del decoro e nell&#8217;effetto pittorico ottenuto vedo quel mondo contadino calabrese che ho nel cuore.</p>
<p>Domenico Ditto, suoi familiari e tutti i ceramisti di Seminara: eroici custodi di un mondo che non può e non deve essere dimenticato.</p>
<p>Luciana Vita (Tutti i diritti sono riservati</p>
<p>&nbsp;</p>
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