Il messaggio dell'Accademia Senocrito

In Calabria: elogio alla capra

E’ necessario manifestare uno sguardo di simpatia verso l’animale che più di altri può simboleggiare l’animo indipendente, cocciuto e caparbio (forse presente in molti calabresi): la capra! Se Picasso la scelse come soggetto per una sua scultura, se Umberto Saba ci lasciò uno scritto poetico, giusto per citare nomi noti, senza dubbio l’animale in questione ha un trascorso, un vissuto che in Calabria continua ad essere valore culturale. La foto, nell’insieme mette in evidenza la capacità d’equilibrio della capra vista l’altezza e la pendenza del crinale e nel dettaglio ognuna si muove, approfittando del sole, alla ricerca di qualcosa di buono che la Natura può aver già predisposto. Mettendo da parte le valenze simboliche negative legate alla bestia, non posso non rivalutare tutta la positività che proviene da essa. Un nuovo sguardo aiuterebbe anche le nuove generazioni che riscontrerebbero un lato produttivo, economicamente valido, da considerare. Mi permetterei di definirle un  modello di “forza ed attaccamento al proprio territorio”. Il linguaggio artistico ha trovato fonte d’ispirazione, personalmente lo scatto fotografico invernale, percorrendo una delle mie solite strade  mi ha suscitato una forte emozione e l’elogio non poteva essere evitato vista la scenografia ed il buon numero sparso delle indipendenti, cocciute, amate capre calabresi!

Luciana Vita (Tutti i diritti sono riservati)