Bisogna cercare l’incontro, anche seguendo l’intuizione dell’ultimo secondo. Alcune figure possono intimidire per il ruolo che ricoprono, se non le conosci, la curiosità ti porta a partecipare alla presentazione del suo ultimo lavoro editoriale e di persona puoi capire che hai di fronte una donna che vive il talento per la scrittura coniugato con il forte interesse per l’arte da tanto tempo con una passione e con il coraggio di chi vuole continuare a contribuire a far crescere un intero territorio regionale diventando, con i fatti, un faro di luce per quei talenti che lei vede, riconosce attraverso l’opera per poi desiderare di entrare in dialogo con chi l’ha realizzata, capire l’umanità di chi desidera portare avanti il difficile e affascinante mondo dei linguaggi visuali. Per la rassegna “Contaminazioni”, nella biblioteca casa museo Gullo, loc. Macchia, Casali del Manco,
la Coltellaro , autrice del testo: Sulle vie della critica d’arte – Compendio di un cammino nello spessore interpretativo della parola, dialoga con due artisti, due generazioni diverse, due persone che lei conosce e di cui nutre una grande stima, Alfredo Granata e Angelo Gallo. Entra rapidamente in empatia con le persone presenti, l’esperienza come docente è sicuramente un grande allenamento per destreggiare bene gli strumenti della comunicazione riuscendo a mantenere desta l’attenzione dei convenuti, mai banale, vivace e pronta a rispondere alle domande che sono scaturite dalle argomentazioni proposte. Il suo lavoro come critico d’arte, in un mondo dominato da figure maschili, non può passare inosservato, c’è qualcosa di più che traspare nel suo proporsi: onestà intellettuale, chiarezza d’idee, relazioni umane tessute come “alimento” per nutrire la sua scrittura. Una ulteriore tessera di quel grande puzzle che è la Calabria, una tessera che vibra di energia che trova modo di rendersi visibile utilizzando sapientemente la penna.
Luciana Vita

