Primo incontro, a battesimo, per uno spazio che viene organizzato con l’azione creativa e organizzativa di chi guarda lontano, senza farsi limitare dal tempo: Alfredo Granata. Nel suo percorso artistico la sua azione si dirige oltre
la pittura, tutti i linguaggi dell’arte sono nelle sua corde, per sensibilità e visione. Crea uno spazio che può accogliere e lo apre con un primo evento che vede un duo: Giuseppe Quattromini e Simonetta Baudino, della provincia di Cuneo, musicisti, promotori della tradizione musicale occitana con sonorità contemporanee. Il suono degli strumenti musicali acustici, niente amplificatori, suono pulito che vibra nell’aria ai piedi della Sila, guardando dall’alto la Valle del Crati, con un cielo estivo, brezza piacevole mentre il sole tramonta, fisarmonica, organetto, chitarra, flauto dolce, armonica a bocca… e la ghironda! Se non appartieni alla musica come strumentista, puoi sempre affermare di appartenere per sensibilità, per bisogno vitale e dal vivo scopri come funziona qualcosa che non avevi mai visto.
La ghironda, di origine medievale, oltre alla sua affascinante estetica, ha delle sonorità che ci fanno viaggiare nel tempo. Simonetta Baudino, della Valle Maira, provincia di Cuneo, ha illustrato il funzionamento e nel suo suonare ha calamitato l’attenzione su come il corpo viene coinvolto, la mano destra gira la manovella che fa ruotare un disco mentre la sinistra manovra i tasti che premendo sulle corde permettono la melodia. (Internet da “spulciare” per scoprire altri dettagli)!
Un’ora di musica in un contesto ambientale esattamente in linea con i sensi: vista e udito vengono appagati in perfetta armonia, sud e nord dialogano con un accordo che solo l’arte può offrire. Tonino Menonte crea il contatto, è il filo che unisce l’Italia,
Alfredo Granata è l’artista che, da buon visionario, crea il contesto scenografico perfetto, il duo QuBa libre diventa la scintilla per un fuoco estivo che non devasta il paesaggio ma che abbraccia e riscalda i cuori con evocazioni sonore che riconosciamo perchè il ritmo è insito nell’essere umano, il vero elemento “globalizzante”.
Luciana Vita
