Radice, appartenenza, territorio dove nasci e dove ritorni nella stagione che prevede due parole chiave: vacanza – mare. Non è sempre necessario esplorare fuori dalla tua regione, andare chissà dove, per trovare?
Mare pulito, spiaggia libera, doccia e contenitori per la differenziata, tutto organizzato in una tratto di spiaggia ampia, sabbiosa e con ghiaia, secondo natura. A Locri tutto questo è possibile, dati oggettivi che raccontano un mare che è per tutti e tutte. Abbiamo scelto ogni giorno un tratto differente sperimentando l’omogeneità del servizio e il buon numero di bagnanti, tipico del mese di agosto. Come viene scritto,
guardando la foto, è realmente una spiaggia inclusiva. Da calabrese, abitante di una penisola bagnata da due mari, attraversata dal Pollino, dalla Sila e a chiudere dall’Aspromonte, non posso scrivere che una cosa sola: viviamo ciò che abbiamo con quell’amore che passa dallo sguardo che si rinnova ogni giorno, pulito, sgombro da preconcetti, capace di vedere ciò che è buono ed apprezzare l’impegno profuso da altri per migliorare le cose. Locri, con la sua bandiera blu 2026, ci dice che vuole alzare la testa, nonostante le avversità vissute nel corso del tempo.
L’augurio è di riuscire a riveder condizioni molto simili anche nel 2027: alle parentesi felici preferisco la costanza di chi non rinuncia al bene e lotta per mantenerlo.
Luciana Vita
