
Il mio interesse per la lira calabrese non era ancora acceso, non ancora, è bastato però sentirla suonare nel borgo di Palizzi Superiore, in una notte di mezza estate, ascoltare qualche apprezzamento di mia moglie e di mio cugino Nino ed è scattata la solita irreversibile curiosità. La convinzione del legame tra la lira calabrese e l'area Grecanica è durata pochi giorni, il tempo di riscontrare che la “patria” di questo strumento era la Locride ed in particolare Agnana, Canolo e la Frazione Mirto di Siderno. L'estensione verso il passato mi si è fermata, per il momento, ai Mugnai di Agnana e Canolo che suonavano per intrattenere i clienti durante i tempi lunghi della macinatura nei tipici mulini ad acqua, alcuni esemplari sono stati censiti nella zona di Gioiosa e Locri.


E' consuetudine registrare l'audio ed il video dei concerti organizzati dalla nostra associazione. Massima importanza viene data alla registrazione audio con l'utilizzo di microfoni a condensatori, descritti in un precedente articolo, e lo ZoomH4 corredato di scheda SDHC da 4 Giga byte. Il limite dello ZoomH4 è la regolazione del segnale di ingresso basato su tre posizioni (alto, medio , basso) . Esiste anche la regolazione tramite software ma all'atto pratico non è per niente comoda.
Per ascoltare della buona musica , quando non è possibile farlo dal vivo, si deve disporre di un buon impianto ad alta fedeltà. Quelli della mia generazione (non tanto vecchia) imperniavano lunghe discussioni sulle qualità sonore di amplificatori, sistemi di casse acustiche , cavetti dorati, giradischi; senza nascondere un certo scetticismo per l'avvento del digitale. La ricerca della qualità sonora ha stimolato addirittura delle vere e proprie filosofie. Mettere a punto la testina del giradischi diventava un rito e solo dopo ore e ore di ascolto e continui ritocchi al peso e all'incidenza dello stilo sul solco del vinile, soddisfatti ,si invitava l'amico audiofilo per il puntuale parere negativo....

