“Quando l’esperienza contadina viene sublimata dall’arte” … ciò che vedo non è solo una riproduzione più o meno gradevole, capisco che è una parte di mondo che si manifesta usando il colore e qualsiasi superficie disponibile. Avere beni immateriali ovvero un proprio bagaglio esperienziale e renderlo visibile, materiale, questa è la magia che intravedo osservando il suo lavoro, riesce a
dare visibilità al proprio mondo interiore, cercando armonia e bellezza, facendo leva sulla Natura, vero tesoro di un territorio, la più grande ricchezza che la Calabria possiede.
La stima per il lavoro di Raffaella Caruso nasce dalla verità che traspare in tutti suoi lavori e trattando la natura, lei talento naturale, con il suo percorso artistico canonico, si muove senza alcuna preoccupazione di dover piacere a tutti i costi, accettando anche il fatto di potersi sentir dire che è “classica”! Nella coerenza e nella verità del racconto, le sue produzioni restano uno spaccato sulla
Natura intesa come creazione Divina facendo del colore lo strumento primario sia che si vada a trattare una tela o una superficie ceramica. Le foto sono recentissime, scattate nel suo studio. Il mondo dell’arte resta vincolato da criteri dettati da … e far parte del circuito potrebbe voler dire anche “assecondare”, pur di…,
dimenticando se stessi e ciò che si ha da dire. Apprezzo la coerenza quando si palesa ai miei occhi, ecco perchè sento la necessità di mettere nero su bianco. Nell’aver già
scritto di lei, mi riservo un altro passaggio che la vede impegnata nella trattazione di tematiche religiose.
